Youssef En-Nesyri è nato il 1° giugno 1997 a Fes, città ‘imperiale’ del Marocco ricca di storia e gemellata con Napoli e Firenze in Italia. Ha iniziato a giocare nell’Academie Mohammed VI in Marocco, nel 2015 si è trasferito in Spagna al Malaga, dove è entrato nella Juvenil A: il 16 aprile 2016 arriva il primo gol con le Riserve contro il Guadix CF nella gara che finisce 3-1. Quando stava per passare in Tercera all’Atletico Malagueño dove si sarebbe fatto le ossa, Juande Ramos ha deciso invece di portarlo direttamente nell’organico di prima squadra. lui fa una doppietta in amichevole l’8 luglio contro l’Algeciras e lì inizia la scalata del ragazzo che nel frattempo è entrato in pianta stabile anche nella nazionale del Marocco.

Youssef En-Nesyri, la Liga e il gol con l’Eibar

Il 26 agosto 2016 arriva l’esordio con l’Espanyol, gara che finisce 2-2. E il 20 settembre con l’Eibar arriva il primo gol che è quello che porta i tre punti al Malaga. Gioca 13 gare nella Liga e due partite in Coppa del Re: il 30 novembre c’è l’esordio con il Cordoba nella sconfitta per 2-0. Con il Marocco ha debuttato il 31 agosto 2016 nello 0-0 in amichevole contro l’Albania a Scutari, giocando da titolare. Il 4 settembre dello stesso anno la sua prima ufficiale valida per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2017 (2-0 a Rabat contro São Tomé e Príncipe). Convocato per la Coppa d’Africa il 20 gennaio 2017 nella seconda partita del girone di Coppa d’Africa contro il Togo, vinta 3-1 segna il suo primo gol.

VIDEO

RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 04/05/2017

Marino Francesco commentiAttaccante marocchino dai grandissimi mezzi fisici; è un giocatore atipico perché pur avendo una stazza notevole riesce ad essere veloce e mobile. Non è affatto un attaccante statico, ma anzi tende sempre a svariare su tutto il fronte offensivo partendo spesso dall’esterno; è un mancino naturale che però in fase di preparazione tende ad utilizzare molto anche il piede destro; di lui mi colpisce la bravura ad attaccare la profondità cosa che lo rende difficilmente prevedibile. Ha una buona gamba ed una falcata decisamente importante che lo rendono molto difficile da contenere sui 30/40 metri; tecnicamente è un giocatore discreto che talvolta non è precisissimo nel controllo o nella rifinitura; oltre a ciò, vedendolo da a volte l’impressione di essere scoordinato nelle movenze: in effetti non è bellissimo da vedere come andatura e come corsa a livello estetico. A mio avviso l’aspetto in cui deve migliorare maggiormente è quello della concretezza in zona gol aspetto basilare per un attaccante: infatti lui ama “scorrazzare” in lungo ed in largo peccando poi in fase realizzativa. E’ un attaccante particolare poiché per sviluppare ed estrinsecare tutta la sua forza e tutto il suo repertorio ha bisogno di spazi ampi mentre soffre abbastanza nel breve a causa delle sue lunghe leve e pur avendo una statura importante non è abilissimo nel gioco aereo; non è affatto facile trovare un giocatore conosciuto con le sue caratteristiche…per questo direi che lui possa vagamente assomigliare ad un giocatore del passato che ha militato anche in Italia: mi riferisco a John Carew l’attaccante norvegese che ha militato nella Roma circa 15 anni fa. Entrambi infatti sono attaccanti molto simili per caratteristiche tecniche e fisiche ed anche per “scarsa” confidenza con il gol.
FISICITA’ voto 4
ATTITUDINI TATTICHE voto 2
PERSONALITA’ voto 3
TECNICA voto 3
VALUTAZIONE SCOUT voto 3





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