Yeferson Julio Soteldo Martínez è nato il 30 giugno 1997 ad Acarigua, nello stato di Portoguesa, nel nord ovest del Venezuela. E’ cresciuto calcisticamente nello Zamora. Nel 2015 ha giocato la Libertadores (cinque presenze). Nel 2016 l’Apertura e il Clausura, con 25 presenze totali e 3 gol. In nazionale ha vestito la maglia dell’Under 20 ed anche quella della Nazionale maggiore, disputando due partite delle qualificazioni Mondiali 2018, nelle sconfitte contro Colombia ed Ecuador. Nel 2017 è stato convocato dall’Under 20 per il Campionato sudamericano di categoria, dove ha segnato tre gol (2 rigori ed una punizione) e nel gennaio dello stesso anno si è trasferito per 1.45 milioni di euro nel club cileno dell’Huachipato. Alla prima stagione con la nuova maglia colleziona 2 reti in 22 partite. L’11/1/2018 passa in prestito oneroso di 1,2 milioni di euro per un anno solare alla più blasonata Universidad de Chile, dove mette a referto 5 gol in 26 gare. Il 12/1/2019 viene acquistato per 3.05 milioni di euro dal Santos, con cui firma un contratto quadriennale.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 16/02/2017

Marino Francesco commentiAla dalle dimensioni “tascabili”; giocatore abilissimo nel dribbling, difficilissimo da controllare a causa del suo baricentro molto basso con anche una mobilità ed esplosività molto al di sopra della media; giocatore creativo, imprevedibile, dotato di estro e grande capacità di creare superiorità numerica in ogni zona del campo; tatticamente può giocare in un 4-2-3-1 in ogni posizione dietro il centravanti: infatti lui tende spesso e volentieri a cercarsi una posizione in campo e nel corso della gara stessa cambia a seconda delle varie situazioni tattiche che vengono a svilupparsi. Come tipologia di giocatore è simile a Insigne oppure direi un giocatore che per fisico e movenze ricorda un po’ l’ex Atalanta Maxi Moralez; calcia bene le punizioni ed ha anche uno spiccato senso dell’assist; a mio avviso deve crescere talvolta in concretezza offensiva intesa come zona gol; ovviamente laddove la statura minuscola lo favorisce nelle sue giocate  a livello di imprevedibilità poi in assoluto lo limita o comunque lo costringe e lo condanna sempre a fare giocate di assoluto pregio, poiché un giocatore così piccolo per essere preso in considerazione in un calcio sempre più fisico, deve fare la differenza in ogni giocata; nel complesso credo sia un elemento molto interessante da seguire con attenzione.





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