Vitalie Damascan è nato a Soroca (Moldavia) il 24 gennaio 1999, con origini rumene. Ha mosso i suoi primi passi in patria nello Zimbru Chisinau, con cui ha debuttato in prima squadra il 29 novembre 2015 nella partita vinta per 1-0 contro il Milsami Orhei. Nel marzo 2017 si trasferisce nello Sheriff Tiraspol mettendosi in luce con ottime prestazioni. Il 17/1/2018 viene acquistato per 1.5 milioni di euro dal Torino, con cui firma un contratto di 3 anni e mezzo ma che lo lascia ancora 6 mesi in prestito in patria (il suo score totale recita 42 presenze, 23 gol e 7 assist in campionato più 5 sfide in Europa League tra Zimbru e Sheriff).

Vitalie Damascan, dalla Moldavia al Torino

Con la Moldavia, dopo aver fatto parte dell’Under 17, 19 e 21, il 26/2/2018 debutta in Nazionale maggiore nell’amichevole persa per 3-0 contro l’Arabia Saudita.

VIDEO

RELAZIONE TECNICA

a cura di EMILIO SCIBONA del 26/01/2018

EMILIO-SCIBONA

Normolineo dalla struttura fisica asciutta, Vitalie Damascan è una punta centrale. Destro naturale ma bravino anche con il piede debole, Damascan è bravo nel primo controllo della sfera mentre fa più fatica, in virtù di un movimento non proprio pulito, nel dribbling. Il giocatore ha un calcio mediamente potente e abbastanza preciso che lo rende un buon tiratore: questo suo fondamentale è apprezzabile sia in fase di finalizzazione sia sulle punizioni, che ha nel repertorio.  Dotato di una discreta elevazione, Damascan  nel gioco aereo mostra buona scelta di tempo e un’altrettanto buona capacità di direzionare il pallone di testa. Giocatore che stazione principalmente negli ultimi 20 metri, Damascan gioca stabilmente in proiezione centrale: raramente viene incontro al pallone o porta tagli per liberare spazi agli avversari.  In fase difensiva porta pressione sul portatore di palla avversario a patto di averlo in visione e non in maniera sistematica. Per quanto il giocatore abbia doti interessanti risulta difficile ad oggi sbilanciarsi sulle prospettive di Damascan: resta il dubbio che i suoi buoni numeri offensivi possano essere in un qualche modo figli della modestia tecnica del contesto calcistico moldavo. Un’esperienza nel calcio europeo continentale, anche a livello giovanile, potrebbe in tal senso fornire indicazioni più significative.





Utilizziamo cookie nostri e di terze parti al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione sul nostro sito, valutare il coinvolgimento dei nostri utenti e migliorare i nostri servizi. Continuando nella navigazione, senza modificare le impostazioni del tuo browser acconsenti all'utilizzo di cookie sul tuo terminale. INFO SUI COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close