Vincent Koziello è nato a Grasse il 28 ottobre 1995, in Costa Azzurra, la patria mondiale del profumo, la città dove si spense nel 1963 la grande cantante Edith Piaf. Figlio di ingeneri, un diploma scientifico preso a pieni voti con i complimenti della commissione d’esame, gli studi universitari in lingua inglese portati avanti scavando il tempo negli impegni da calciatore professionista. Cresciuto nel Cannes è arrivato a Nizza a 18 anni, dopo che la società in cui aveva cominciato e fatto tutta la trafila lo aveva lasciato libero, evidentemente bocciandolo.

Vincent Koziello, la scommessa di Puel che piace a Milan e Inter

E’ stata una scommessa di Claude Puel che il 1° novembre 2015 lo fa esordire in Ligue 1 appena diciannovenne nella sconfitta casalinga contro l’Olympique Lione per 3-1. Sono 7 le presenze in campionato in quella stagione, diventano 35 con 3 reti nel 2015-2016, sempre in campionato: il gol di destro, il 27 settembre 2015, apre le danze nel 4-1 in casa del Saint Etienne. In questo campionato le presenze finora sono 21 ed è arrivato l’esordio in Europa League il 15 settembre 2016 nella sconfitta casalinga contro lo Schalke 04.

Nazionale francese, dopo la Under 19 e la Under 20 è arrivato nella 21 e il 2 giugno 2016 il selezionatore Pierre Mankovski lo ha fatto esordire nella vittoria per 1-0 contro l’Italia. Koziello piace fuori dalla Francia: al Milan e all’Arsenal, per dirne due. Del club rossonero si è parlato con molta insistenza alla fine del 2016. Ma negli ultimi tempi è spuntata anche l’Inter in concorrenza sul giocatore.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 18/04/2017

Marino Francesco commentiCentrocampista centrale (e non solo…) dalle grandissime qualità tecniche; giocatore interessantissimo che bilancia con tecnica, qualità, mobilità, colpi, capacità balistiche e visione di gioco un fisico che lo limita e lo penalizza oltremodo. A mio avviso per caratteristiche è un mix tra Verratti e Iniesta come attitudini e movenze con anche una cattiveria agonistica molto apprezzabile. E’ un playmaker che però tende spesso a giocare a tutto campo coprendo talvolta anche il ruolo di mezzala. Come detto ha tempi di gioco, grande visione periferica, capacità di inserirsi in fase offensiva, senso dell’assist e della verticalizzazione, buone doti di palleggio e di geometria. Oltre a tutto ciò riesce a calciare molto bene col destro; perfetto per fare il play basso in un 4-3-3 ma anche come mediano in un 4-2-3-1. A mio avviso potrebbe anche giocare da mezzala di qualità sempre in un centrocampo a tre: per intenderci nella posizione che occupava Xavi nell’ultimo Barcellona cioè da regista decentrato. Molto abile nel gioco corto, ma anche bravo nel calcio e sul lungo…centrocampista completo nel repertorio. Giocatore davvero molto bravo per il quale non è affatto difficile prevedere una carriera molto importante nonostante appunto una statura ed una fisicità penalizzanti.

PERSONALITA’ voto 4
TECNICA voto 4
ATTITUDINI TATTICHE voto 4
FISICITA’ voto 2
VALUTAZIONE SCOUT voto 4





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