Victor Lindelof, dopo aver mosso i suoi primi passi nei settori giovanili di alcuni club minori della sua città natale, nell’estate 2012 approda per 60.000 euro in quello del Benfica. Aggregato alla compagine B, totalizza 3 gol e 4 assist in ben 96 presesnze. Il 10/5/2014 esordisce in prima squadra in campionato, quando entra al 65’ al posto di Joao Cancelo nella sconfitta per 2-1 contro il Porto. Dal 2015/16 comincia a ritagliarsi più spazio, collezionando 1 rete in 15 partite più 4 apparizioni in Champions League e vincendo scudetto e Coppa di Lega. Nel 2016/17 trionfa di nuovo in campionato mettendo a referto 1 gol in 32 gare, più 8 sfide in Champions League. Il 10/6/2017 viene acquistato per 35 milioni di euro dal Manchester United, con cui firma un contratto quinquennale. Con la Svezia, dopo aver fatto parte dell’Under 17, 19 e 21 (vincendo con quest’ultima la selezione gli Europei di categoria del 2015), debutta in Nazionale maggiore il 24/3/2016 nell’amichevole persa per 2-1 contro la Turchia. Nell’estate seguente viene convocato per gli Europei in Francia.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FERNANDO DE CHIARA del 24/11/2016

De Chiara FernandoE’ un centrale di difesa ma può ricoprire anche il ruolo di esterno destro basso sia con il modulo a quattro che a tre. Non penso che possa rendere sulla zona sinistra né tantomeno può ricoprire il ruolo di centrocampista davanti alla difesa, in quanto non ha il passaggio immediato e commetterebbe troppi falli in fase di interdizione. E’ veloce (ottima qualità per un centrale con prestanza fisica notevole), forte di testa ed in diverse situazioni legge bene l’azione avversaria, riuscendo sempre ad intercettare e ad impossessarsi della palla. E’ leggermente carente in fase d’impostazione e nei lanci, ma ciò si acquisisce con l’esperienza ed in questo ha grossi margini di miglioramento data la giovane età. Usa quasi sempre il piede destro sia nei passaggi, sia nella conduzione della palla, sa ricevere bene ed ha un discreto controllo, si disimpegna bene anche con il sinistro. E’ molto forte di testa sia in fase difensiva che in fase d’attacco, s’inserisce bene in area avversaria sulle palle inattive a favore. Per quanto riguarda la parte fisico-atletica è dotato di forza, resistenza, elevazione ed anche di coordinazione. E’ un giocatore che potrebbe già essere pronto per un salto di qualità ma a mio avviso, proprio per la sua giovane età nonostante sembra essere un veterano, manca ancora nella gestione e pressione della gara nei 90 minuti. Le sue armi migliori sono il colpo di testa, senso della posizione e marcatura a uomo, oltre ad un grosso spirito di squadra, continuità ed intraprendenza. Bisogna valutare e lavorare bene sulla tecnica, sull’impostazione dell’azione, sui lanci lunghi ai compagni, visione e scelta di gioco. Il giudizio è comunque positivo: vedendo il panorama attuale dei centrali di difesa o esterni destri che giocano in Italia nei club importanti, lo svedese è già sul loro livello se non più forte.





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