Trent Alexander-Arnold è nato a Liverpool il 7 ottobre 1998 ed è un prodotto puro del settore giovanile dei Reds, dove è arrivato a sei anni ed ha fatto tutta la trafila fino ad oggi: nel tempo il suo nome è stato accorciato e scorporato senza che però nessuno decidesse di prendere una strada sola, oggi lo chiamano Alexander o Arnold. Una sorta di segno del destino il fatto che sia nato proprio a West Derby, dove è Melwood, il campo d’allenamento (non l’Academy) dei Reds. Ha cominciato ed è diventato nel tempo capitano della Under 16 e della Under 18 del club.

Trent Alexander-Arnold e quelle benedizioni dei miti Souness e Gerrard

La sua carriera è come… cambiata, ha come avuto un lancio diverso, quando Steven Gerrard, il mito, lo inserì nella sua autobiografia decantandone le doti e indicando per lui un grande futuro nel club. Nella stagione 2015-2016 Brendan Rodgers lo ha portato in ritiro facendolo esordire in amichevole contro lo Swindon Town. In quella seguente, con il manager Juergen Klopp, è andato in panchina alla prima di Premier con l’Arsenal il 14 agosto 2016 e il 14 dicembre in casa del Middlesbrough nella vittoria per 3-0. Ha giocato da titolare nell’1-1 con lo United ad Old Trafford e totalizzato 7 presenze nel massimo campionato, più 4 gol e 4 assist in 12 partite in “Premier League 2”. Dopo l’esordio in EFL Cup il 25 ottobre 2016 nella vittoria contro il Tottenham per 2-1 è stata un’altra leggenda del Liverpool, Graham Souness a tesserne le lodi. In nazionale sta svolgendo tutta la trafila delle varie selezioni giovanili, a partire dall’Under 16 fino all’Under 19.

RELAZIONE TECNICA

a cura di DIBARC del 04/05/2017

Normolineo(180cm di altezza circa) dal baricentro basso ed ottima mobilità del tronco. Calciatore che ha già raggiunto il massimo sviluppo in altezza ma non a livello muscolare. Terzino Destro con spiccate doti offensive e dotato di discreta tecnica. Destro naturale dotato di buona padronanza del pallone e buon calcio. Giocatore dotato di grande gamba, rapidità e velocità nel breve con ottimo cambio di passo. La sua migliore qualità è senza dubbio la fase offensiva, in cui fa del contropiede la sua arma migliore. Riesce a creare la superiorità numerica con estrema facilità, grazi alle frequenti sovrapposizioni durante la gara. Ha buone abilità nell’assistenza per i compagni, deve migliorare tatticamente ed in fase difensiva. Dispone di un ottimo calcio, sia come potenza che come qualità. Ha già disputato alcuni spezzoni di gara in prima squadra e si candida quale esterno basso di sicuro affidamento per il panorama calcistico inglese Potrà ambire, in futuro, a ruolo di prima fascia in campionati di alto livello, dopo aver lavorato sulle lacune tattiche sopra evidenziate.

FISICITA’: 3

TECNICA: 4

ATTITUDINI TATTICHE: 3

VALUTAZIONE FINALE GENERALE DEL RELATORE: 4





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