Timothy Weah è nato a New York City (ma in possesso anche del passaporto francese) ed è il figlio di George Weah, ex calciatore del Milan e Pallone d’Oro nel 1995. Cresce calcisticamente tra Blau-Weiss Gottschee e New York Red Bulls. Dal 2014 si trasferisce in Francia nelle giovanili del Paris Saint-Germain: dopo aver svolto la trafila delle giovanili (4 marcature ed 1 assist in 11 sfide della “UEFA Youth League”), debutta in prima squadra ed in Ligue 1 il 3/3/2018 nella vittoria per 0-2 contro il Troyes. Dopo un totale di 1 gol in 5 presenze in campionato, il 7/1/2019 passa in prestito al Celtic. Con gli Stati Uniti d’America, dopo aver fatto parte dell’Under 15 e 17, il 27/3/2018 esordisce direttamente in Nazionale maggiore nell’amichevole vinta per 1-0 contro il Paraguay, quando entra all’86’ al posto di Marky Delgado.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di ROBERTO SESENA del 16/03/2018

FISICITA’: Ottimo il rapporto peso-altezza. Giocatore dalla struttura fisica importante, visti i suoi 185 cm, con la quale si impone sugli avversari nei duelli aerei e fisici. Potente nell’allungo e rapido sul corto.

TECNICA: Il classe ‘2000 possiede una tecnica fuori dal comune. Con il suo destro naturale incendia le reti avversarie, calciando forte e preciso sia dall’interno che da fuori area. Negli 1 vs 1 è imprendibile, sguscia tra le maglie avversarie con agilità, potenza ed un dribbling alieno. Inoltre vanta anche un notevole stacco di testa che gli ha permesso di andare in gol in più occasione.  

ATTITUDINI TATTICHE: Il giovane Weah è dotato di un’ottima visione di gioco. Altruista, dopo aver saltato gli avversari nei duelli mette i compagni nella condizione di poter segnare. Abile ad attaccare gli spazi ed intelligente nel posizionamento all’interno dell’area avversaria. Cinico sotto porta, un vero e proprio killer con un innato senso del gol, caratteristica confermata anche dal papa George Weah (pallone d’oro nel ’95).

PERSONALITA’: Giocatore consapevole dei propri mezzi tecnici, che effettua giocate con audacia ed estrosità. Correttissimo in campo, si mette al servizio della squadra ed ascolta i consigli dell’allenatore con umiltà, cosa non comune per un ragazzo di appena 18 anni.

Figlio d’arte, ma non gli pesa il cognome che porta sulle spalle. Astro nascente, sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per potersi imporre nel panorama calcistico europeo e mondiale. Fa dell’impegno e del lavoro un suo credo. Dribbling, accelerazione e killer instinct sono i suoi punti di forza. In patria con la maglia degli Stati Uniti d’America U17 ha disputato il mondiale nel 2017 in India trovando la via del gol per 3 volte in 5 apparizioni. Ne sentiremo parlare….

Si potrebbe paragonare a Marcus Rashford del Manchester United FC                               

VALUTAZIONE FINALE GENERALE DEL RELATORE (da 1 a 5) 5

Sesena Roberto





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