Rolando Mandragora muove i suoi primi passi nel settore giovanile del Mariano Keller, club della sua città natale, Napoli. Nel dicembre 2011 viene acquistato dal Genoa e prosegue la trafila fino ad essere promosso nella formazione Primavera già dalla stagione 2013/14, in cui fa 5 apparizioni. Il 29/10/2014 il tecnico della prima squadra Gian Piero Gasperini lo fa debuttare in serie A, subito da titolare, nella sfida vinta contro i campioni d’Italia della Juventus per 1-0, in cui gioca 69 minuti. Chiusa l’annata con 5 presenze nel massimo campionato più 6 nella Primavera, il 24/7/2015 passa in prestito in B al Pescara. Il 19/1/2016 viene ufficializzato il suo acquisto per 6 milioni di euro (più altri 6 di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi) dalla Juventus, con cui firma un contratto di 5 anni e mezzo e che lo lascia in prestito fino a giugno al Pescara. Conquista la promozione in serie A confezionando 2 assist in 26 partite (salta la parte finale di stagione a causa della frattura del metatarso). Nel 2016/17 resta alla Juventus ma, dovendo ancora recuperare bene dall’infortunio e per la tanta concorrenza nel suo ruolo, fa soltanto 2 apparizioni in Primavera più una in prima squadra in serie A (il 23/4/2017 quando entra all’86’ nella vittoria per 4-0 contro il Genoa). Il 5 agosto seguente va in prestito al Crotone. In nazionale, dopo aver fatto parte dell’Under 17, 18 e 19, il 9/9/2014 il CT dell’Under 21 Luigi Di Biagio lo fa esordire nel match valido per le qualificazioni agli Europei di categoria 2015, vinto 7-1 contro Cipro. Nel 2017 disputa da capitano i Mondiali Under 20 di categoria in Corea del Sud, chiusi con uno storico terzo posto.

RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/07/2015

Normotipo, abbastanza rapido, buona forza sulle gambe, fisicamente e muscolarmente ben strutturato, in possesso di una buona facilità di corsa. Bravo sotto l’aspetto tecnico, sinistro, utilizza poco l’altro piede per manovrare, in possesso di un ottimo calcio e discreto nel gioco aereo. Tatticamente in fase di possesso palla è bravo a farsi trovare libero nelle zone centrali del campo, dove riesce ad organizzare bene la manovra avendo una buona visione del gioco; negli ultimi 20-30 metri si prende la responsabilità di fare giocate importanti, bravo anche negli inserimenti senza palla ed ha una discreta visione della porta. In fase di non possesso è abbastanza ordinato, riesce spesso ad essere di aiuto ai compagni sia per contrastare che per raddoppiare, ma quest’aspetto sia di tattica individuale che collettiva può ancora migliorarlo. In possesso di un buon temperamento e di una buona personalità.





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