Rogerio Oliveira da Silva è nato a Nobres, nel Mato Grosso, il 13 gennaio 1998. Pochi campioni del calcio brasiliano provengono da questo Stato. In compenso è cresciuto nel vivaio dell’Internacional di Porto Alegre, il club di Paulo Roberto Falcao. Giocando nella Under 20 biancorossa ha ottenuto la convocazione per il mondiale Under 17 in Cile. E in una nazionale brasiliana che certo non ha brillato (quella competizione la vinse la Nigeria), Rogerio è stato tra i pochi che si è distinto.

Rogerio Oliveira da Silva, un talento strappato a City e Psg

Dicono che in Europa lo avessero sondato City e Psg. E’ entrato in Italia dalla porta del Sassuolo per 1.5 milioni di euro: l’esordio giunge il 14 marzo 2016 a Viareggio contro il Perugia e nel campionato Primavera il 16 aprile nel 5-1 alla Pro Vercelli (3 apparizioni totali). In estate arriva alla Juventus per 2 milioni di euro: il 14 settembre l’esordio nella “UEFA Youth League” nel 2-1 al Siviglia, ma l’esordio assoluto arriva prima in campionato, il 9 settembre nello 0-0 a Udine. Colleziona 1 gol e 4 assist in 17 presenze più 6 sfide nella Youth League, poi il 26/8/2017 torna in prestito al Sassuolo. In nazionale ha poi proseguito la trafila militando nell’Under 20.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 13/03/2017

Marino Francesco commentiDifensore esterno sinistro brasiliano di buonissime prospettive: è un terzino moderno, con spiccate qualità offensive che unisce importanti doti fisiche ad una tecnica decisamente apprezzabile. Come tutti i terzini brasiliani predilige sensibilmente la fase di spinta e di cross a quella difensiva, tuttavia anche nella fase passiva del gioco riesce ad emergere in modo degno di nota. Ha corsa, struttura fisica, bel piede mancino, dribbling e capacità di cross; deve crescere a livello tattico ed il fatto che spesso venga impiegato anche esterno di centrocampo non lo aiuta affatto poiché quando poi viene riportato nella difesa a quattro fa fatica sia nei movimenti che nella capacità di concentrazione per eseguirli. Come movenze e come attitudini è un simil Alex Sandro nel senso che è un terzino offensivo come già osservato che deve ancora capire come in Italia l’esterno difensivo debba muoversi e debba allinearsi a livello tattico-difensivo. Se la cava nell’uno contro uno (anche se non è il suo lato migliore), ed anche nei recuperi nei quali fa valere la sua gamba importante. A suo vantaggio credo vada soprattutto il fatto che sia venuto nel nostro calcio così giovane, in modo da poter apprendere fin da subito le nozioni tattiche basilari per giocare in una linea difensiva di una squadra importante e blasonata. Adattabile sia nella linea a quattro, sia da esterno in un 3-5-2, modulo nel quale attualmente forse si troverebbe meglio. Da rilevare come aspetto caratterizzante è senza dubbio la sua struttura fisica-muscolare davvero apprezzabile, cosa che l’aiuta molto nei contrasti ed anche nel gioco aereo. Nel suo ruolo credo sia uno dei prospetti piu interessanti.

– FISICITA’ 4/5
– TECNICA 4/5
– ATTITUDINI TATTICHE 3/5
– PERSONALITA’ 3/5

VALUTAZIONE GENERALE SCOUT 4/5

I VALORI ATTRIBUITI VANNO DA 1 (insufficiente) A 5 (ottimo)

 





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