Robert Gonçalves Santos cresce nel vivaio della Fluminense, debuttando in prima squadra e nel “Brasileirao” l’8/12/2013 quando entra al 66’ al posto di Kenedy nella vittoria per 1-2 contro il Bahia. Nel 2015 totalizza 1 gol in 4 presenze, poi il 4/1/2016 si trasferisce in prestito per 6 mesi al Barcellona B ma non viene mai impiegato. Il 23 agosto seguente passa sempre in prestito fino al termine dell’anno solare al Paysandu militante in Série B, dove fa 4 apparizioni. Il 5/1/2017 va ancora in prestito 5 mesi al Boavista Sport Club, dove gioca 4 partite nel Torneo Carioca. In nazionale ha fatto parte dell’Under 17.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di DANIELE PLACIDO del 26/01/2017

DANIELE PLACIDONormotipo, dotato di una sufficiente struttura fisica, deve ancora completare la propria crescita muscolare. Non eccelle a livello condizionale: discretamente agile, gambe non particolarmente forti né esplosive, velocità ed accelerazione non irresistibili, poco resistente. Considerata la pigrizia e la poca attitudine al sacrificio che manifesta in campo, si può ipotizzare che lo scarso atletismo complessivo sia il risultato di un’attività di allenamento poco intensa (ipotesi suggerita da un aspetto fisico sensibilmente meno “atletico” rispetto alla stagione del debutto nel Brasileirao). Tecnicamente in possesso di un buon bagaglio: buon dominio della palla, buona capacità  di ricevere, trasmettere e condurre. Buon dribbling anche se poco determinante, discreto tiro in porta, più preciso che potente. Piede destro, sufficiente sensibilità col piede debole. Tatticamente parlando si tratta di un classico trequartista brasiliano, creativo e qualitativo, impiegato sia centralmente che sulle corsie esterne (preferibilmente a piede invertito). A parer mio non possiede lo spunto e lo strappo necessari per determinare molto in queste posizioni, in ottica europea potrebbe avere un’evoluzione da intermedio di qualità. Il nuovo inquadramento tattico sarebbe però subordinato ad una crescita forse al di fuori della sua portata, vista la scarsa attitudine mentale cui ho accennato in precedenza. Dovrebbe lavorare a livello condizionale: mettere forza, ritmo ed intensità nelle gambe e migliorare in fase di non possesso (il contributo che offre attualmente è troppo deficitario).





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