Nuno Santos è cresciuto in diverse squadre portoghesi (fra cui Dragon Force, Padroense, Rio Ave e Porto) prima di passare nell’estate 2013 al Benfica. Aggregato alla formazione Under 19, si fa subito notare nella prima edizione della “UEFA Youth League”, persa 3-0 in finale contro il Barcellona, in cui mette a referto 4 marcature e 3 assist in 10 sfide. Nella stagione seguente, promosso nella compagine B, si mantiene su alti livelli in “Segunda Liga” totalizzando 8 gol e 7 assist in 36 presenze. L’11/9/2015 debutta in prima squadra, quando entra al 72′ al posto di Nico Gaitan nella vittoria per 6-0 contro il Belenenses. Tornato nella formazione B mette a referto 2 reti ed 1 assist in 6 partite prima di rompersi il legamento crociato del ginocchio, infortunio che gli fa terminare anzitempo la stagione. Il 2/7/2016 passa in prestito al Vitoria Setubal. Confeziona 4 assist in 26 gare, poi il 17/6/2017 viene acquistato dal Rio Ave con cui firma un contratto quinquennale. In nazionale ha svolto l’intera trafila delle selezioni giovanili a partire dall’Under 16 fino all’Under 21, disputando nel 2015 con l’Under 19 gli Europei di categoria e con l’Under 20 i Mondiali di categoria.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/11/2015

Giocatore dalla eccellente qualità tecnica, strepitosa padronanza del pallone con il piede sinistro tale da potergli permettere di creare in qualsiasi momento sia un’azione da gol solitaria, attraverso dribbling e tiro, che in collaborazione con i compagni, ottima, infatti, è anche la capacità di vedere il compagno meglio piazzato. Pur essendo un giocatore generoso che aiuta i compagni nella fase di non possesso è, senza alcun dubbio, nella fase offensiva che dà il meglio di se: dribbling, visione di gioco e creatività sono le armi migliori che mette a disposizione della squadra. Buona anche la presenza fisica anche se dovrà, nel corso degli anni, aumentare in robustezza senza però perdere l’agilità che lo contraddistingue e che gli permette di fare la differenza in qualsiasi momento della partita. Come già detto il ragazzo dimostra spirito di sacrificio prodigandosi costantemente anche in fase difensiva per aiutare la squadra, ciò che risalta subito agli occhi, però, è la sua intraprendenza e capacità di leadership che dimostra, ad esempio, nell’andare a calciare tutti i piazzati sia nella squadra di club che in nazionale. A mio avviso rende al massimo come esterno offensivo in un 4-3-3 ma in determinate situazioni, in cui c’è da recuperare un risultato sfavorevole, può essere utilizzato anche da esterno di centrocampo. La familiarità con il pallone che dimostra con il piede sinistro e le caratteristiche fisiche portano ad assimilarlo a Arjen Robben.





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