Moses Simon, nato in Nigeria, cresce in patria nella “GBS Academy” per poi sostenere un periodo di prova con l’Ajax nell’estate 2013. Non tesserato dagli olandesi, il 13/1/2014 si trasferisce agli slovacchi del Trencin. Qui in un anno solare fa benissimo totalizzando 13 gol e 10 assist in 33 presenze, tanto che il 7/1/2015 viene acquistato per 800.000 euro dal Gent, con cui firma un contratto di 3 anni e mezzo. Nello scorcio finale di stagione con la nuova maglia vince subito lo scudetto, collezionando ben 7 reti e 4 assist in 17 partite. Nella seconda, stavolta intera, mette a referto 3 gol e 2 assist in 32 gare più 1 assist in 5 sfide di Champions League. Con la Nigeria, dopo aver fatto parte dell’Under 20, il 25/3/2015 debutta in Nazionale maggiore nell’amichevole contro l’Uganda, in cui entra al 59′ al posto di Anthony Ujah.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 15/09/2015

Marino Francesco commentiEsterno offensivo dal fisico compatto, brevilineo ma potente, leve corte ma esplosive, piccolino di statura ma velocissimo; è la classica ala da utilizzare ad esempio in un 4-2-3-1 o anche in un 4-3-3; è un destro che naturalmente predilige essere impiegato a sinistra per poi rientrare sul piede a lui più congeniale; ha buona tecnica ma non eccezionale, è ambidestro ma destro naturale; spesso però per essere ancor più imprevedibile utilizza il piede mancino per concludere in porta. L’aspetto che più colpisce è la sua grande capacità di andare a chiudere sul secondo palo sui cross provenienti dal lato opposto, caratteristica questa molto particolare per un’ala pura, infatti di solito gli esterni sono più portati a sfornare assist ed a giocare restando sempre molto larghi, piuttosto che gettarsi in area per chiudere in tap-in i cross. Oltre a ciò sembra anche un giocatore che vede discretamente la porta, per essere appunto un esterno. Quindi ha buone potenzialità unendo mobilità, esplosività e velocità ad una tecnica apprezzabile; probabilmente oltre che nella tecnica individuale, è sotto l’aspetto tattico che deve migliorare maggiormente, dato che preferisce quasi sempre ricevere palla sui piedi anziché muoversi senza palla. Nel calcio europeo contemporaneo sono pochi i giocatori a cui per caratteristiche fisiche, movenze si potrebbe paragonare: può essere invece assimilabile ad un altro giocatore nigeriano che negli anni ’90 si è affermato in Europa e specialmente nell’Ajax di Van Gaal, cioè Tijiani Babangida, che più o meno aveva le sue stesse caratteristiche tecniche e fisiche. Nel complesso è un elemento abbastanza interessante.





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