schedamarcicMilan Marcic è nato a Zemun il 14 marzo 1996. Ha iniziato a giocare a calcio nella squadra del suo paese natale, lo Zemun. Da lì è passato alla Stella Rossa per poi arrivare in Portogallo, tra Vitoria Guimaraes e Moreirense. Fino a tornare a casa, nel campionato serbo con il Borac Cacak. La sua esperienza negli altri club, prima di arrivare nella Super Liga serba è stata tutta nelle squadre giovanili.

Milan Marcic, la stagione del decollo è quella 2016-2017: esordio in Super Liga e primo gol

Il ritorno a casa si è materializzato all’inizio del 2016: debutto il 6 marzo nello 0-0 contro lo Spartak. E’ l’unica presenza con il Borac Cacak nel 2016. La nuova stagione è quella appena conclusa, 31 presenze, 1 gol e 1 assist in Super Liga: la rete – che è anche la prima e per adesso l’unica nel massimo campionato serbo – porta i tre punti il 10 dicembre 2016 contro il Radnik. A questo ruolino vanno aggiunte 2 presenze in Coppa di Serbia, la prima, che è l’esordio contro il suo passato, i suoi inizi: il 21 settembre 2016 è stato titolare nel primo turno della competizione contro lo Zemun, battuto 5-4 dopo i calci di rigore.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di EMILIO SCIBONA del 07/06/2017

EMILIO-SCIBONALongilineo dalla struttura fisica imponente, Milan Marcic è un mediano. Destro naturale, ma con una discreta attitudine all’uso del piede debole, Marcic mostra un ottimo senso della posizione e doti di palleggio più che discrete. Molto bravo nelle scelte e nelle esecuzioni dei passaggi corti, Marcic, pur non essendo un portatore di palla puro, sa controllare la sfera benino, mentre non spicca in particolar modo nel lancio lungo e nelle conclusioni. In fase di non possesso Marcic oltre che tenere molto bene la posizione centrale dimostra di saper chiudere molto bene le linee di passaggio e di saper leggere lo sviluppo dell’azione avversaria: inoltre la grande mole lo aiuta nei contrasti, fondamentale di ruolo in cui se la cava, per quanto cerchi sempre il recupero pulito. In fase offensiva il suo apporto si limita invece all’inizio dello sviluppo della manovra. Marcic infatti non mostra una grossa attitudine alle incursioni senza palla, limitandosi di tanto in tanto ad accompagnare l’azione senza comunque seguirla troppo; inoltre nonostante la mole non si può certamente definire un colpitore di testa. Sotto il profilo atletico il giocatore è discretamente veloce per la sua stazza e mostra una buona resistenza non accompagnata sempre da una gestione impeccabile delle energie. In campo Marcic è un giocatore generoso e dotato di buona personalità, dettagli che assieme a degli eccessi di foga lo portano a ricevere molti cartellini gialli. Per quanto sia facile il paragone con Nemanja Matic, con cui condivide nazionalità e stazza, Marcic ricorda molto il primo Javi Martinez dell’Athletic Bilbao. Oggi come oggi è difficile sbilanciarsi troppo sulle prospettive di Marcic e sulle sue possibilità di diventare un top-player. In questo momento Marcic è più un giocatore di sistema su cui possono scommettere prime squadre che nel loro progetto tecnico/tattico contemplano la figura tecnica del mediano che non un prodotto finito. Solo il tempo ed un’esperienza in un contesto più rodante del campionato serbo potranno dirci a che tipo di carriera può aspirare questo giocatore dalle doti di partenza comunque interessanti.

Fisicità 5/5

Tecnica 3/5

Personalità 4/5

Doti tattiche 3/5

Valutazione finale 3,5/5





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