Mel Taufer è nato a Gondar, in Etiopia l’8 febbraio 1998, E’ cresciuto nel settore giovanile dell’Inter dove è arrivato bambino, a 9 anni. Ormai di nazionalità italiana, il nome completo è Melkamu, che in aramaico significa «sua bellezza». In Italia arriva nel 2002, adottato (così come la sorella più piccola) da una famiglia di Ospitaletto (Brescia). I primi calci al pallone arrivano però solo quando ha sei anni, visto che prima non poteva essere tesserato: lo tessera il Palazzolo. A otto anni l’Inter si accorge di lui e lo porta a Milano.

Mel Taufer, dai successi con l’Inter al Trapani

Ha vinto tre scudetti, due con i Giovanissimi e uno negli Allievi, contro il Milan in finale. Il 26/8/2016 passa in prestito al Trapani dove, aggregato alla Primavera, segna 1 gol in 7 presenze prima di tornare alla base. Il 18/7/2017 va sempre in prestito all’Arzachena, neopromossa in Lega Pro. Taufer ha vestito anche le maglie delle nazionali giovanili Under 16 e Under 17; con la prima l’esordio è stato il 2 ottobre 2012, nella stagione del secondo scudetto Giovanissimi con l’Inter, contro la Turchia che vinse 1-0 (subemtrò a fine primo tempo a Scopelliti); con la seconda il 27 agosto 2014 nello 0-0 con il Portogallo subentrando a un quarto d’ora dalla fine a Celestri. In tutto 12 presenze azzurre perfettamente divise. Ha più volte detto che i suoi modelli sono Iniesta e Kovacic.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di GIROLAMO D’ALESSANDRO del 13/03/2017

girolamo-d-alessandroCentrocampista mediano che racchiude tutte le caratteristiche tipiche di un profilo moderno, capace di svolgere indistimtamente sia la fase di possesso palla, sia la fase di interdizione, denotando un forte senso della posizione nelle due fasi. Le origini etiopi del ragazzo sono evidenti nel tipo di corsa, non sempre elegante, ma tremendamente efficace nella progressione. A mio avviso senso tattico, personalità e capacità di scelta veloce del tipo di giocata da effettuare sono le attidudini che più si evidenziano in questo profilo, utilizzabile in tutti quei ruoli che coinvolgano una porzione di campo ad ampio raggio: interno di centrocampo giocando a 4, vertice basso o alto  in un centrocampo a tre, o  mezzala. Entrando però nello specifico possiamo evidenziare anche una buona tecnica con palla al piede e di calcio usando prevalentemente il destro, ma non  disdegnando l’utilizzo del sinistro sia in fase di calcio che in fase di controllo. Ottima la propensione al duello individuale, sia per il recupero palla, sia in fase offensiva per creare superiorità numerica in varie zone di campo. Dal modo di muoversi in mezzo al campo non mi sembra azzardato il paragone con un suo predeccesore in quel ruolo proprioio con la maglia dell’Inter, ovvero Patrick Vieira anche se meno strutturato fisicamente. Può ritagliarsi un futuro importante in Serie A. Tutto cio’ premesso, ecco le valutazioni finali su questo giocatore:

FISICITA’ 3.5/5
TECNICA 4.5/5
ATTITUDINE TATTICA 5/5
PERSONALITA’ 5

VALUTAZIONE GENERALE DELLO SCOUT 4/5

I VALORI ATTRIBUITI VARIANO DA 1 (insufficiente) A 5 (ottimo)





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