Matthijs De Ligt è nato a Leiderdorp, nella provincia dell’Olanda meridionale, il 12 agosto 1999. Si può dire che è cresciuto nell’Ajax, perché comincia a 7 anni nell’Abcoude, ma a 10 arriva nel vivaio dei Lancieri. Alla fine del 2015-2016 viene nominato “Talento del Futuro” in Olanda e firma un contratto triennale. Nella stagione 2016-2017 si aggrega alla Jong Ajax e di tanto in tanto si affaccia in prima squadra. L’esordio con la Jong arriva l’8 agosto 2016, 1-1, contro l’Emmen in casa. Il 21 settembre successivo arriva l’esordio con la prima squadra in Coppa d’Olanda: 5-0 contro il Willem II, De Ligt segna il 2-0. Il 24 novembre 2016 disputa la sua prima partita in campo internazionale in Europa League: 2-0 al Panathinaikos. E il 27, tre giorni dopo, la sua prima volta nell’Eredivisie: in casa dell’Heerenveen finisce 1-0 per l’Ajax.

Matthijs de Ligt, dal primo gol all’esordio in Nazionale maggiore a 17 anni

Termina la sua prima stagione da professionista totalizzando 2 gol in 11 presenze in campionato, più 9 sfide in Europa League. Con l’Olanda, dopo aver svolto la trafila delle selezioni giovanili dall’Under 15 fino all’Under 19, a marzo 2017 viene scelto dal CT della Nazionale maggiore Blind per la partita del 25, valida per la qualificazioni ai Mondiali 2018 contro la Bulgaria e per l’amichevole contro l’Italia. A 17 anni, 7 mesi e 10 giorni, le assenze di Vlaar, De Vrij, Bruma e Van Dijk, lo fanno ritrovare titolare contro i bulgari: diventa il secondo più giovane calciatore a vestire la maglia orange dopo Mauk Weber, al quale resta il record assoluto sceso in campo a 17 anni, 3 mesi e 19 giorni nel 1931. La sconfitta per 2-0 tra l’altro costa il posto a Blind.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di EMILIO SCIBONA del 13/04/2017

EMILIO-SCIBONALongilineo dalla buona struttura fisica, Mattijhs De Ligt è un difensore centrale. Destro naturale, De Ligt sa usare bene anche il piede debole e mostra, come spesso accade ai centrali olandesi, buonissima personalità quando è in possesso della sfera e buone proprietà di palleggio, soprattutto in appoggio. Dal punto di vista dei fondamentali difensivi De Ligt mostra un buon posizionamento difensivo, una buona tempistica d’intervento ed una capacità nelle letture difensive sorprendente per un giocatore della sua età. Giocatore veloce per lo standard del ruolo, De Ligt è dotato di un’ottima elevazione e sa scegliere molto bene il tempo dello stacco aereo. I difetti del giocatore più che tecnici sono di natura mentale visto che il giocatore pecca un po’ in concentrazione e soprattutto in sana cattiveria agonistica. Per modo di giocare e attitudini ricorda molto il Wesley Hoedt dell’AZ e del primo anno alla Lazio anche se le sue potenzialità sembrano superiori rispetto a quelle del difensore biancoceleste. Ad oggi De Ligt è un giocatore dalle prospettive interessanti che va assolutamente monitorato in ottica futura: se dovesse crescere sotto il profilo mentale, cosa più che possibile vista la giovanissima età, ha tutte le carte in regola per diventare un top-player nel suo ruolo.

Fisicità 4/5

Tecnica 4/5

Personalità 4/5

Doti tattiche 4/5

Valutazione finale 4/5





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