Marcus Wendel Valle da Silva, conosciuto come Wendel, è nato il 28 agosto 1997 a Duque de Caxias,  città dell’area metropolitana di Rio de Janeiro. Gioca nel Fluminense. La sua carriera nel mondo del calcio non è iniziata da ragazzino ma più tardi. A 17 anni, nel 2014, si è cimentato anche in un provino con il Benfica che però non è andato bene. Quando è tornato a casa è andato a giocare con i ragazzi del Tigres do Brasil, la squadra della sua città. E’ lì che è stato visionato dagli scout del Fluminense, il club che ha una delle accademie più qualificate del Brasile, e il suo provino a Xerem è andato immediatamente bene.

Marcus Wendel è la bestia nera del Flamengo

Giocando nella Sub 20 il suo percorso ha avuto immediatamente una incredibile ascesa ed è stato notato dal tecnico Abel Braga che lo ha portato nel campionato carioca. Il suo esordio ufficiale è il 18 febbraio 2017, contro la Volta Redonda, nella Taca Guanabara, la prima fase del campionato carioca di cui il Fluminense si laureerà campione battendo il Flamengo nella doppia finale (3-3 e 4-2). Ma è nel campionato carioca e proprio al Flamengo,  che Wendel segna il suo primo gol e tre giorni dopo fa l’esordio internazionale contro gli uruguaiani del Liverpool, nella Copa Sudamericana. Ora per Braga è un titolare inamovibile ed è considerato, in Brasile, una grande promessa. Per il Flamengo è una sorta di bestia nera perché gli ha risegnato il 18 giugno 2017 nel 2-2 nel Brasileirao, dove ha disputato 8 gare. In tutto sono 26 le sue partite da professionista.

RELAZIONE TECNICA

a cura di ROBERTO SESENA del 26/06/2017

Sesena RobertoFISICITÀ: Giocatore che dispone di una buona struttura fisica, abbinata ad una notevole corsa e resistenza nei contrasti. Nell’arco dei 90’ vanta numerosi km percorsi. Abbastanza agile nei movimenti.
TECNICA: Destro naturale, non possiede notevoli doti tecniche ma dimostra per altri versi la giusta formazione calcistica per il suo ruolo. Possiede un discreto tiro, il quale avviene nella maggior parte dei casi da distanza siderale.
ATTITUDINE TATTICHE: Classico mediano di rottura con caratteristiche da play basso. Dimostra un ottimo senso della posizione ed una notevole scelta di tempo, che gli consente il recupero di palla giocando in anticipo sull’avversario e sulle seconde palle. Lavoratore infaticabile dalla mediana in su, non predilige l’inserimento alle spalle dei difensori avversari, ma opta per una giocata semplice, la quale consente alla squadra di risalire il baricentro.
PERSONALITÀ: Il ragazzo interpreta la filosofia del mediano in modo notevole, praticandolo con una importante dose agonistica sia sulla corsa sia sul recupero del pallone. Grintoso ma pulito, testimonia ciò il numero dei cartellini (0) presi in 10 presenze tra Serie A e Copa Sudamericana.
Uno stacanovista della mediana, il giovane brasiliano classe 1997, attua un gioco efficiente volto al recupero sostanziale di molti palloni, veloce e dalle giocate semplici. Talento molto grezzo non ancora sbocciato, ma che piano piano si sta inserendo negli schemi della società.
Si potrebbe paragonare a Ogenyi Onazi del Trabzonspor
VALUTAZIONE FINALE GENERALE DEL RELATORE (da 1 a 5) 3





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