Marco Tumminello, nato in provincia di Trapani, si trasferisce presto nella capitale e svolge la trafila delle giovanili nella Roma. Comincia ad affacciarsi nella Primavera già al termine della stagione 2014/15 con 2 apparizioni, ma è in quella seguente che esplode. Disputa la terza edizione della “UEFA Youth League” segnando una marcatura in 6 sfide, ma soprattutto il 6/1/2016 il tecnico della prima squadra Rudi Garcia lo fa esordire in prima squadra ed in serie A, quando entra nei minuti di recupero del match pareggiato 3-3 in trasferta contro il Chievo. Termina l’annata vincendo lo scudetto di categoria e totalizzando 11 gol e 2 assist in 20 presenze, ma nella semifinale dei play/off contro l’Inter è protagonista di una protesta troppo violenta (peraltro dalla panchina perché sostituito) contro l’arbitro (testa a testa) che gli costa 6 giornate di squalifica. Nel 2016/17 colleziona 21 reti ed 1 assist in 22 partite, più 5 marcature in 4 sfide della quarta edizione della Youth League. Dopo un’altra apparizione in prima squadra nel finale della sconfitta per 1-3 contro l’Inter, il 31/8/2017 passa in prestito al Crotone. Nonostante un grave infortunio che lo costringe a saltare gran parte della stagione, riesce comunque a mettere a referto 3 gol ed 1 assist in 10 gare (con l’ottima media di 1 rete ogni 66 minuti giocati in serie A). Il 22/6/2018 si trasferisce per 5 milioni di euro dall’Atalanta (contratto quinquennale), con la Roma che mantiene un diritto di riacquisto pari a 13 milioni in caso venga esercitato prima del 2020, pari a 15 prima del 2021. In nazionale sta svolgendo l’intera trafila delle selezioni giovanili, a partire dall’Under 15 fino all’attuale Under 21.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 04/05/2016

E’ un attaccante centrale di piede sinistro con un ottimo senso del gol. Fisicamente dotato, in possesso di una già buona potenza muscolare. Classico riferimento centrale, abile nel controllo di palla, nel gioco aereo e nella funzione di sponda per permettere gli inserimenti da dietro dei centrocampisti, sa attaccare con profitto la profondità sia per la conseguente finalizzazione, sia per allungare la squadra. In area di rigore avversaria sa essere essenziale prendendo a pieno le caratteristiche del classico numero nove. In fase di non possesso riesce ad essere determinante grazie alla sua ottima generosità e ad un’applicazione costante, ripiega sotto la linea della palla ed aiuta sui calci piazzati avversari, dove sfrutta le sue doti aeree. Per stile di gioco e movenze assomiglia ad un profilo di punta che nel calcio italiano può essere paragonato a Vieri e Destro.





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