Leonardo Morosini inizia a giocare a calcio negli Esordienti dell’Inter, poi fa mezza stagione nei Giovanissimi dell’Albinoleffe per approdare infine nelle giovanili del Brescia. Dall’estate 2012 viene aggregato alla formazione Primavera ed in due annate totalizza 10 gol in 46 presenze. Il tecnico della prima squadra Ivo Iaconi nota le sue qualità ed il 10/5/2014 lo fa debuttare in serie B nel pareggio per 1-1 in trasferta contro la Reggina. Il suo primo gol arriva 15 giorni dopo nella vittoria per 4-1 contro la Juve Stabia e chiude la stagione con 1 rete ed 1 assist in 5 apparizioni. Nella seconda prosegue la sua crescita collezionando 1 gol e 2 assist in 23 partite. Nella terza esplode mettendo a referto 8 reti e 3 assist in 36 gare. Dopo altri 4 gol ed 1 assist in 13 presenze, il 5/1/2017 viene acquistato per 2 milioni di euro dal Genoa con cui firma un contratto di 4 anni e mezzo. Il 26 febbraio seguente esordisce in serie A, entrando all’89’ nel pareggio interno per 1-1 contro il Bologna. Fa altre 3 apparizioni, poi il 18 agosto passa in prestito in B all’Avellino. In nazionale ha fatto parte dell’Under 20 e nel 2015 viene convocato dal CT Massimo Piscedda per le Universiadi in Corea del Sud, vinte dagli azzurrini in finale per 0-3 proprio contro i padroni di casa. Poi ha militato anche nell’Under 21.

RELAZIONE TECNICA

a cura di MAURIZIO MANFRA del 27/10/2016

Manfra MaurizioBrevilineo con baricentro basso, spalle e torace non particolarmente ampi ed ottima mobilità del tronco. Probabilmente ha già raggiunto il massimo sviluppo in altezza, al contrario muscolarmente se allenato, considerando la giovane età, ha sicuramente ampi margini di crescita. Classico fisico da numero dieci. E’ dotato di buona resistenza aerobica, grande corsa sia in quantità che qualità: potente, sciolta, naturale, elastica con ottima frequenza, bella da vedere. Rapido e veloce nel breve dotato di buonissimo cambio passo sia con che senza palla. Notevole forza muscolare evidente nei cambi di direzione oltre che nel calcio, contrasta deciso. E’ nel complesso coordinato nei movimenti, in modo particolare  si nota sia in fase di ricezione che conduzione del pallone. Dotato di ottimo equilibrio sia statico, dinamico che in volo (il baricentro basso in questo lo aiuta) difficile sbilanciarlo. Ha anche ottima capacità di anticipazione: gioca, vede e “prevede”. Trequartista o seconda punta dotato di ottima tecnica, destro naturale che all’occorrenza usa anche il sinistro. Nella ricezione, conduzione e trasmissione del pallone è fluido con ottimi tempi di gioco sia con che senza pressione: sa velocizzare e/o rallentare la giocata se necessario sapendosi districare, palla al piede, anche nelle situazioni più complicate e apparentemente compromesse, salta facilmente l’avversario con l’uno contro uno. Ha inoltre ottimi tempi di gioco d’inserimento e smarcamento che lo rendono una spina nel fianco per le difese avversarie. Bravo in qualsiasi tipo di calcio che si tratti di tiro da fermo, in movimento, al volo o acrobatico; buon battitore di punizioni dal limite dell’area. Calcia forte e preciso. Ha ottimo dribbling ed eccellente cambio di direzione sia con che senza palla. Ha la capacità di servire assist e mettere il proprio compagno in zona gol. Vede e sente la porta: per natura, dopo uno scambio rapido col compagno, attacca lo spazio oppure cerca l’uno contro uno sfruttando tecnica e velocità per poi calciare in porta; ma sa essere inoltre altruista e mettere anche il compagno nella situazione ideale per segnare. Ha spiccata predisposizione al sacrificio per la fase difensiva dove appunto non si risparmia. Duttile ed utilizzabile in tutti i ruoli dell’attacco tranne che come prima punta, dove soffrirebbe molto il fisico. Freddo sotto porta, sempre concentrato, umile e combattivo. Con gol e assist è trascinatore della squadra. I compagni lo cercano sia per la realizzazione della manovra di gioco, sia per festeggiarlo dopo i suoi gol, è un leader. Sportivo verso gli avversari nonostante non gli concedano sconti. Sa gestire il rapporto con l’arbitro e tutti i protagonisti della gara. Fa della velocità e della tecnica le sue armi vincenti. Spietato sotto porta, sbaglia pochissimo. Ottimo giocatore. Merita un palcoscenico professionistico che creda nelle sue qualità senza soffermarsi all’aspetto apparentemente negativo dell’altezza: le sue qualità e prestazioni in campo infatti ricompensano alla grande questo deficit. Ha bisogno di una società che scommetta sul suo talento e maturità, sapendo che è un giocatore di prospettiva ed un ottimo investimento.





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