Julian Weigl, dopo aver mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Rosenheim, dall’estate 2010 approda in quelle del Monaco 1860. Debutta in prima squadra ed in “Zweite Liga” (la seconda divisione tedesca) il 14/2/2014, nel match perso 2-0 contro l’Ingolstadt. Il 4 agosto seguente, nella sfida persa 3-2 contro il Kaiserslautern, indossa la fascia di capitano a 19 anni non ancora compiuti, diventando così il più giovane capitano nella storia del club. Dopo aver confezionato 1 assist in 39 presenze, nell’estate 2015 viene acquistato per 2.5 milioni di euro dal Borussia Dortmund con cui firma un contratto quadriennale.  Esordisce con la nuova maglia già il 30 luglio, subito da titolare, nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League vinto 0-1 contro il Wolfsberger. Chiude un’ottima prima stagione in Bundesliga totalizzando 42 partite tra campionato ed Europa League. Con la Germania, dopo aver fatto parte dell’Under 19, 20 e 21, il 12/5/2016 il CT della Nazionale maggiore Joachim Loew lo inserisce nella lista dei 27 pre-convocati per gli Europei in Francia.

RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 25/05/2016

Marino Francesco commenti

Mediano di grande struttura e fisicità con anche buone doti geometriche e di costruzione del gioco; ha grandi qualità difensive ed è un ottimo frangiflutti perfetto nella fase d’interdizione e di rottura del gioco; ottimo nei contrasti e nel gioco aereo; tecnicamente buon giocatore, destro naturale; lineare nelle giocate, dotato anche di buon cambio di gioco; tatticamente è un mediano ideale in un 4-2-3-1 con mansioni soprattutto difensive, poiché dà equilibrio e fisicità al reparto; volendo paragonarlo ad un giocatore del passato, per struttura e movenze può ricordare vagamente l’olandese Van Bommel; i suoi margini di crescita sono da ricercare soprattutto nel miglioramento della rapidità e velocità nella distribuzione del gioco, maggior e miglior utilizzo del piede mancino (che utilizza poco rispetto al piede naturale) ed anche un miglioramento sotto l’aspetto della verticalizzazione della manovra, dato che spesso tende ad essere troppo lineare e scontato attraverso tanti passaggi orizzontali; a sua particolare discolpa c’è anche il fatto che il Borussia Dortmund gioca un calcio molto veloce con tanti giocatori dalle caratteristiche prettamente offensive, cosa che rende il suo lavoro soprattutto improntato alla fase difensiva; comunque non c’è dubbio che stiamo parlando di un prospetto importantissimo, che già si è ritagliato un ruolo di primo piano in una delle squadre migliori d’Europa.

 





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