Jorrit Hendrix è un prodotto del florido vivaio del PSV Eindhoven. Dall’estate 2013 viene promosso in prima squadra ed in tre stagioni totalizza 3 gol e 5 assist in 66 presenze più 1 assist in 22 sfide tra Champions ed Europa League, vincendo 2 scudetti e 2 Supercoppe nazionali. Con l’Olanda, dopo aver svolto l’intera trafila delle varie selezioni giovanili dall’Under 17 fino all’Under 21, l’1/9/2016 debutta in Nazionale maggiore nell’amichevole persa 1-2 contro la Grecia.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 27/10/2016

Marino Francesco commentiMediano mancino molto ben strutturato, alto, potente, esplosivo, cattivo e deciso agonisticamente nei contrasti; giocatore perfetto per un centrocampo a due ad esempio nel 4-2-3-1; è uno Strootman meno tecnico e meno portato agli inserimenti offensivi e soprattutto meno universale del centrocampista della Roma poiché, a differenza sua, può giocare solo da mediano o al limite da play davanti alla difesa in un centrocampo a tre, ma con attitudini più difensive che di costruzione e di palleggio; sicuramente non ha il passo ed i tempi d’inserimento per fare la mezzala a livelli altissimi; è un giocatore che eccelle nel contrasto e nella riconquista del pallone, abile nel gioco aereo, sufficientemente lineare nelle giocate, dotato anche di un buon cambio di gioco e tiro da fuori; sul breve è un po’ macchinoso ma comunque nel complesso è sempre efficacissimo come contributo fornito a livello di agonismo, intensità e determinazione; sono anche convinto che possa avere un buon futuro da centrale difensivo (ruolo che ha qualche volta ricoperto nel PSV), poiché ha una tecnica discreta per giocare a metà campo, ma assolutamente buonissima invece per un difensore centrale, ruolo nel quale non vedrebbe svilite tutte le sue attitudini difensive e di contrasto ma anzi esaltate e garantirebbe anche un’ottima fase d’impostazione dalle retrovie della manovra; giocatore perfetto per la Premier League, campionato nel quale le caratteristiche fisiche e di ritmo esalterebbero le sue doti; ha ampi margini di crescita ad esempio non solo nella personalità e nella leadership, ma anche tecnicamente nell’utilizzo del piede debole (il destro) che usa davvero poco o nulla e nel miglioramento del senso geometrico del suo gioco, cosa che gli consentirebbe di diventare un giocatore universale e non solo di rottura ed interdizione. Attualmente non è ancora da top club, ma da livello leggermente più basso in attesa che cresca negli aspetti sopra elencati.





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