Jordon Ibe, nato a Londra ma di origini nigeriane, cresce nelle giovanili dei Wycombe Wanderers con cui esordisce in prima squadra nel 2011, totalizzando 1 gol ed 1 assist in 7 presenze fino a dicembre nella “League One”, la terza serie inglese. Nel gennaio 2012 firma un contratto di 2 anni e mezzo con il Liverpool, venendo aggregato alla compagine Under 21 dove mette a referto 1 rete e 3 assist in 12 partite fino all’estate 2013. In più trova la soddisfazione di debuttare ad “Anfield Road” il 19/5/2013, schierato titolare da Brendan Rodgers nel match di Premier League vinto 1-0 contro il QPR ed in cui serve l’assist per la marcatura di Coutinho. Fa altre 2 apparizioni in prima squadra, una da 15 minuti in campionato ed una da titolare in “League Cup”, finché il 21/2/2014 passa in prestito al Birmingham, militante nella “Championship” (la serie B inglese), chiudendo la stagione con 1 gol ed 1 assist in 11 gare. Il 29 agosto seguente va ancora in prestito al Derby County, sempre in B. Autore di un ottima prima parte con 5 reti ed 1 assist in 20 presenze, il 15/1/2015 il Liverpool lo fa rientrare in anticipo dal prestito e termina l’annata con 12 partite in campionato più 1 assist in 2 sfide di Europa League. In quella successiva, stavolta intera, colleziona 1 gol e 2 assist in 27 gare più 1 marcatura in 6 apparizioni in Europa League. Il 14/7/2016 viene acquistato per ben 18 milioni di euro dal Bournemouth, con cui firma un contratto quadriennale. Con la nazionale inglese, dopo aver fatto parte dell’Under 18, 19 e 20, milita attualmente nell’Under 21.

RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/03/2014

Normotipo, rapido, veloce, fisicamente e muscolarmente ben strutturato, buona facilità di corsa. Bravo sotto l’aspetto tecnico, utilizza con disinvoltura entrambi i piedi sia per manovrare che per le conclusioni a rete, in possesso di un buon calcio forte e preciso, discreto nel gioco aereo. Tatticamente in fase di possesso palla è bravo a trovare lo spazio sia tra le linee che soprattutto sugli esterni, per farsi dare palla e poi puntare l’avversario, spesso con buoni risultati creando superiorità numerica e mostrando le sue buone qualità sia fisiche che tecniche; bravo anche nelle verticalizzazioni negli ultimi metri ed ha una buona visione della porta. In fase di non possesso deve migliorare sia sotto l’aspetto della tattica individuale che collettiva. Buono sotto l’aspetto del temperamento e della personalità.





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