Jordan Lukaku, nato ad Anversa ma di origini congolesi, fratello minore di Romelu Lukaku anch’egli calciatore, muove i suoi primi passi tra le giovanili del Wintam, Boom e Lierse, per poi approdare in quelle dell’Anderlecht e venendo promosso in prima squadra dal 2011. L’esordio tra i professionisti arriva il 21/3/2012 nella vittoria per 2-1 contro lo Zulte Waregem, dove disputa circa 35 minuti. Termina la sua prima stagione da professionista totalizzando 6 presenze e vincendo lo scudetto. Nella seconda non viene mai impiegato, mentre il 21/7/2013 vince la Supercoppa del Belgio battendo 1-0 il Genk, match nel quale entra negli ultimi minuti. Dopo altre 2 apparizioni in campionato con la maglia bianco-viola, il 27 agosto seguente passa in prestito all’Oostende e qui finalmente trova continuità, collezionando 1 assist in 16 partite. Nell’estate 2014 viene riscattato a titolo definitivo dal suo nuovo club, mettendo a referto nei succesivi due anni 3 gol e 9 assist in 63 gare. Il 22/7/2016 viene acquistato per 5 milioni di euro dalla Lazio, con cui firma un contratto triennale. Con il Belgio, dopo aver svolto l’intera trafila delle selezioni giovanili dall’Under 16 fino all’Under 21, debutta in Nazionale maggiore il 10/10/2015 nel match valido per le qualificazioni agli Europei 2016, vinto 1-4 contro l’Andorra. Nel 2016 il CT Marc Wilmots lo convoca per i suddetti Europei in Francia.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di GUIDO UGOLOTTI del 13/10/2016

UgolottiTerzino sinistro in possesso di una buonissima corsa con e senza il pallone, come quasi tutti i mancini usa solo il piede sinistro dimostrando però di avere una buona tecnica di base, buon controllo di palla in corsa, buon tiro in porta ed anche una buona visione di gioco. Giocatore molto propositivo, molto propenso agli inserimenti con e senza palla. Quando si propone in avanti varia
costantemente le sue giocate finalizzandole o con il cross o con la conclusione in porta. Nella fase di non possesso deve sicuramente migliorare, spesso in ritardo nelle chiusure difensive e nelle diagonali, a volte si fa trasportare dal suo impeto commettendo falli ed ingenuità dentro l’area di  rigore. Per le caratteristiche messe in luce mi sembra adatto e più a suo agio in un 3-5-2, dove potrebbe esaltare la sua propensione offensiva mascherando un po’ le sue lacune difensive.





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