Godfred Donsah, approdato in Italia a 15 anni dal DC United, prova col Palermo e con il Como ma è costretto a tornare in Africa perché senza permesso di soggiorno. Il padre era arrivato nel 2007 su un barcone come immigrato clandestino e per sfamare lui e le tre sorelle trovò lavoro prima tra Foggia e la Campania in un campo di pomodori, poi il primo lavoro stabile a Como come magazziniere. Riportato in Italia nell’estate 2013 dal Verona, totalizza nella formazione Primavera 4 gol in 21 presenze, debuttando in prima squadra ed in serie A il 19/4/2014 nella vittoria per 1-2 sul campo dell’Atalanta. Il 17 luglio seguente viene acquistato per 2.5 milioni di euro dal Cagliari, con cui firma un contratto quadriennale. Esordisce con i rossoblu il 23 agosto nel terzo turno di Coppa Italia vinto contro il Catania 2-0. L’11/1/2015 realizza la sua prima rete in campionato nel successo per 2-1 contro il Cesena. Nonostante la retrocessione in serie B risulta tra i migliori, totalizzando 2 gol ed 1 assist in 21 partite. Il 25 agosto seguente passa in prestito oneroso di 2 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 5 milioni al Bologna, neopromosso in A, con cui firma un contratto quinquennale. Alla prima stagione con la nuova maglia colleziona 2 reti e 2 assist in 20 gare. In nazionale ha fatto parte dell’Under 20.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/09/2015

Normolineo dalla struttura fisica massiccia e imponente nonostante la giovane età. è un interno di centrocampo. E’ difficile catalogare il giocatore in un solo genere, perché il suo background fisico e tecnico lo rende un interno multitask in grado di giocare sia da incursore che da incontrista. Destro naturale, dotato di un buon tocco di palla, si mostra molto bravo anche nel superare l’avversario, spostando molto bene il fisico assieme al pallone. Ha una buona sensibilità di calcio, sa giocare bene il pallone in appoggio basso e se la cava anche nelle aperture alte e nei lanci lunghi. Ha inoltre un buon tiro, potente e preciso e si fa apprezzare nelle soluzioni di prima intenzione. In fase di non possesso è molto collaborativo, pressa sistematicamente il portatore di palla avversario quando lo ha in visione a prescindere dalla zona di campo in cui si trovi. Ha ottimi tempi di intervento sull’avversario e la sua fisicità lo rende un giocatore tutt’altro che facile da superare. Sa muoversi molto bene senza palla in fase offensiva dove è bravo ad attaccare lo spazio in profondità, mentre può migliorare nello scivolamento difensivo. Altri aspetti in cui deve migliorare sono quello tattico, in cui ha bisogno di acquisire maggior disciplina e senso della posizione, e quello mentale, in quanto non di rado si concede le sue pause nell’arco della partita. Aspetti che comunque sembrano essere più legati alla giovane età che ad una forma mentis del giocatore. Sta dimostrando di essere un giocatore che vale la categoria, se il suo processo di maturità calcistica prosegue senza intoppi è destinato a diventare un top-player nel suo ruolo.





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