schedaguruceagaGaston Guruceaga è nato ad Artigas, in Uruguay, il 15 marzo 1995. E’ cresciuto nel Penarol. L’esordio nella Primera Division avviene il 16 agosto 2015 nel 3-0 con il Cerro. In quella stagione 2015-2016 il Penarol si laureerà con lui, protagonista con 30 presenze tra Apertura e Clausura, campione di Uruguay: giocherà anche la semifinale spareggio vinta 3-1 dopo i tempi supplementari con il Plaza Colonia. Nel 2016 ci sono anche 5 presenze in Libertadores, con la prima che arriva il 19 febbraio 2016 ed è l’1-1 con i peruviani dello Sporting Crystal.

Gaston Guruceaga, fascia da capitano grazie alla Fiorentina

Nella stagione successiva, quando Maximiliano Olivera firma per la Fiorentina arrivando in Italia, Jorge da Silva, il tecnico del Penarol, decide di affidare la fascia di capitano a Guruceaga: Olivera disputerà l’ultima da capitano il 29 agosto, all’inizio del campionato di Transicion, nello 0-0 in casa contro il Liverpool di Montevideo. Guruceaga subentrerà dal 4 settembre nella vittoria per 2-0 con il Fenix. Nella stagione scorsa le presenze sono 33 più altre 6 in Libertadores. Ha scalato le nazionali giovanili, ma l’exploit vero e proprio è arrivato nel 2015, quando ha partecipato al Mondiale Under 20 venendo premiato come miglior portiere del torneo e con la sua nazionale terza oltre ad essere il Paese organizzatore. Fu fermata dall’Argentina di Mammana, Driussi, Simeone e Correa. Ora il suo nome sta circolando, e molto, anche in Italia: lo stanno seguendo Verona e Spal.

VIDEO

RELAZIONE TECNICA

a cura di CARLO MUSA del 03/07/2017

Musa CarloPortiere dall’ottimo fisico e importante struttura. Molto agile e reattivo. Mano dominante la destra mentre piede sinistro.

Scuola sudamericana che si evince dalle uscite in 1vs1 frontali dove attua movimenti a croce. Tende ad uscire poco sulle palle alte, aspetto particolare vista la sua altezza. Non è preciso nella respinta di pugno mentre è molto bravo ed efficace nell’uscita bassa sui piedi dell’attaccante, bravo nella lettura e nello scegliere il tempo. Da migliorare la presa quando para in tuffo. Molto rapido a scendere a terra, ha alcune difficoltà sul posizionamento sui tiri da lontano.

Tende ad ingigantire l’intervento da classico portiere sudamericano ed è molto positivo ed attivo con la squadra durante il match. Dimostra di avere la giusta personalità per il ruolo. Molto buoni i riflessi e l’anticipazione dell’intervento anche se deve migliorare nell’arresto al momento del tiro, in alcuni casi ancora non riesce a compiere per bene il gesto tecnico.

Tecnica: 2
Tattica: 4
Fisico: 4
Personalità: 3

Valutazione Osservatore: 3





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