Gaston Faber Chevalier è nato a Montevideo il 21 aprile 1996. E’ cresciuto nel Danubio e ha vinto con quel club un titolo nazionale a 17 anni. Al Danubio, il club di Edinson Cavani, arrivò segnalato da uno dei tecnici di base, Jorge Gonzalez. Al quarto titolo della storia del Danubio, nel 2014, ha contribuito con 11 presenze e un gol: il 22 febbraio 2014 l’esordio contro il Nacional nella vittoria per 2-0 e sostituendo per 18 minuti Formiliano. Il gol invece arriverà il 26 aprile 2014 in casa dell’Atletico River Plate di Montevideo e servirà a dare l’illusione del momentaneo pareggio in una partita poi persa 2-1.

Gaston Faber in cerca del riscatto

Faber giocherà poi 5′ nel match di semifinale spareggio con i rivali storici dei Wanderers e 60′ nella partita decisiva chiusa 3-2 dopo i calci di rigore ed entrando in sostituzione dell’ex Sampdoria Fornaroli ma senza poi l’incombenza di dover calciare dal dischetto. Poi però le sue presenze in squadra diventano sempre piùà rarefatte (2 nel 2014-2015 e 4 nel 2015-2016), arriva il prestito al Racing di Montevideo (mai impiegato) prima di approdare a Foggia, in Lega Pro. Ma anche qui fa soltanto un’apparizione di 19 minuti e non viene riscattato. Il 20/7/2017 torna in prestito al Racing Montevideo fino al termine dell’anno solare. A livello di nazionale ha vinto i Giochi Panamericamani 2015 a Toronto con l’Under 22. Aveva partecipato al Mondiale Under 17 eliminato ai quarti con il suo Uruguay dalla Nigeria poi campione in finale contro il Messico.

L’esordio con quella maglia lo aveva fatto il 17 ottobre 2013 nel 7-0 alla Nuova Zelanda: nel girone eliminatorio anche la sfida con l’Italia il 23 ottobre e l’assist a Bregonis per l’1-1 (poi vinse 2-1 l’Uruguay). Il ‘Toti’, come lo chiamano, ama più i libri della play station e in quell’Under 17 un giorno “indimenticabile” si allenò anche con il Pistolero Suarez che per squalifica non poteva giocare un match con la Colombia dei grandi e scese tra i ragazzi. Poi ha fatto parte anche dell’Under 20.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di MASSIMO D'URSO del 22/03/2017

D'Urso MassimoBuona tecnica di base, è un destro naturale, usa anche il piede sinistro con discreta precisione, predilige giocare lungo sulla profondità dei compagni, valido nel gioco aereo. Ben strutturato fisicamente sia sotto il profilo muscolare che di statura, si evidenziano buone doti di natura metabolica. Tatticamente disciplinato, svolge in modo corretto entrambe le fasi di gioco, è un centrocampista con buona visione di gioco, molto bravo a lavorare sulle traiettorie di passaggio, valido nell’interdire il gioco e far ripartire la manovra offensiva. Può essere impiegato nel ruolo di mezz’ala in un centrocampo a tre, o mediano di destra in un centrocampo a 4.





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