Florian Grillitsch, dopo aver mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Pottschach e del St. Polten, nell’estate 2013 approda in quelle del Werder Brema. Dopo un paio d’anni di maturazione nella formazione riserve, viene promosso in prima squadra e chiude la sua prima stagione da professionista (2015/16) totalizzando 1 gol e 3 assist in 25 presenze in Bundesliga. Il 16/1/2017 viene annunciato il suo acquisto a parametro zero da parte dell’Hoffenheim, valido a partire dal luglio seguente, con cui firma un contratto quadriennale. Nel frattempo chiude il suo ciclo al Werder con altre 2 reti in 23 partite. Con l’Austria, dopo aver svolto l’intera trafila delle selezioni giovanili dall’Under 17 fino all’Under 21, il 28/3/2017 debutta in Nazionale maggiore nell’amichevole pareggiata per 1-1 contro la Finlandia.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di DANIELE PLACIDO del 13/10/2016

DANIELE PLACIDOLongilineo, poco strutturato, ben coordinato, elegante ed armonico nei movimenti. Sufficientemente agile e resistente, non particolarmente brillante sulla breve distanza ma dotato di una discreta progressione. Forza nelle gambe ed esplosività complessivamente deficitarie. Piede destro, fa poco ricorso al piede debole, che usa prevalentemente per trasmettere, meno per ricevere e condurre. E’ dotato di un buonissimo bagaglio tecnico: buon primo controllo, buona qualità di passaggio sia sul corto che sul lungo, calcia bene in porta, sia con palla in movimento che, soprattutto, da calcio piazzato. Discreta capacità di dribbling, sufficiente nel gioco aereo e nella capacità di contrasto. Tatticamente nasce come mezzapunta, centrale e di fascia, in entrambe le posizioni ha sempre dimostrato attitudine a legare il gioco e propensione all’assist. Progressivamente ha arretrato il suo raggio d’azione. Evoluzione tattica condivisibile, dato che non possiede lo strappo necessario per determinare nella trequarti avversaria, né palla al piede, né aggredendo gli spazi. Nel Werder gioca come vertice basso di regia in un centrocampo a tre, o in coppia nel 4-2-3-1. In entrambe le posizioni è evidente la sua vocazione come fonte di gioco, possiede discreti tempi e buona visione, discreta la capacità di smarcamento. Creativo, gioca prevalentemente in orizzontale ma sa scovare anche ottime linee di passaggio verticali. Può essere impiegato anche da intermedio, con un interpretazione molto propositiva del ruolo, meglio se non gli si richiedono numerose coperture preventive e scivolamenti laterali. Deve migliorare i tempi d’inserimento, indubbiamente da migliorare anche la fase difensiva, soprattutto nelle letture necessarie a schermare la difesa. Dimostra tuttavia di essere abbastanza applicato e di avere ottimi atteggiamenti, sufficientemente concentrato e pronto nelle transizioni, discreta aggressività e determinazione. In definitiva si tratta già di un buon centrocampista e, considerata l’età, di un buonissimo prospetto. Se saprà migliorarsi difensivamente, trovare ritmo e continuità (requisiti necessari per una definitiva maturazione tattica), migliorare le proprie capacità condizionali e crescere a livello mentale (temperamento e personalità), diventerà un profilo importante.





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