Filippo Melegoni è nato a Bergamo il 18 febbraio 1999. Dalla vicina Azzano San Paolo, si è vestito di nerazzurro a soli 6 anni e la sua carriera è andata praticamente a braccetto con il compagno di squadra ed amico Alessandro Bastoni, che è arrivato a Zingonia un paio di anni dopo. Tutta la trafila in uno dei settori giovanili più prolifici d’Italia. Nella stagione 2015-2016 lo scudetto Allievi Under 17 con 24 presenze e 6 reti, la più importante quella che dà lo scudetto alla squadra, realizzata nei supplementari e che fissa il risultato sul 2-1: l’Atalanta ribaltò quella partita e il pareggio lo aveva segnato Bastoni. Un cammino trionfale superando Fiorentina, Roma e Bologna nel girone e Juve in semifinale, prima dell’Inter. Il 10 settembre 2016 l’esordio con la Primavera nella vittoria per 3-2 contro il Frosinone.

Filippo Melegoni, dai successi in Primavera all’esordio in A

Ma la data che non dimenticherà mai è il 22 gennaio 2017, giorno in cui Gian Piero Gasperini lo lancia titolare per un tempo in serie A nel match contro la Sampdoria vinto per 1-0. Dopo un totale di 3 gol ed 1 assist in 38 presenze con la Primavera nerazzurra, l’11/8/2018 passa in prestito al Pescara in serie B. In nazionale sta svolgendo tutta la trafila delle selezioni giovanili a partire dall’Under 15 fino all’Under 19, con la quale nel 2018 arriva in finale negli Europei di categoria in Finlandia, persa per 4-3 dopo i tempi supplementari contro il Portogallo. Per lui in prospettiva futura si parla di una attenzione particolare da parte dell’Inter.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 21/03/2017

Marino Francesco commentiCentrocampista centrale dal fisico filiforme e dall’andatura elegante; è per caratteristiche fisiche e tecniche l’alter ego di Locatelli; giocatore alto di statura con ancora grossi margini di crescita fisica e soprattutto muscolare; centrocampista centrale estremmaente elegante nelle movenze dotato di visone di gioco, ottimo nel gioco lungo, bravo anche sul corto. Può essere impiegato sia da play in un centrocampo a tre che da mediano in una linea a quattro; è un destro molto dotato tecnicamente che sa calciare da fuori, lanciare, fraseggiare. Deve migliorare nel gioco verticale e deve migliorare nella fase di interdizione; se la cava bene nel gioco aereo mentre non è molto forte nei contrasti nonostante la statura a causa di una struttura fisica ancora tutta da definirsi. E’ un centrocampista a mio avviso molto interessante perché ha velocità di pensiero e di giocate; è un destro che utilizza poco il mancino (altro aspetto in cui può e deve crescere). Mi piace anche per la personalità che in campo dimostra nel campionato primavera, ma anche nello spezzone in cui contro la Sampdoria è stato ultilizzato da Gasperini; giocatore a mio avviso importante perché ha qualità e buon senso tattico, se cresce anche come struttura fisica allora potrà davvero fare una carriera ad alti livelli.

PERSONALITA’ 3/5
ATTITUDINI TATTICHE 4/5
FISICITA’ 3/5
TECNICA 4/5
VALUTAZIONE SCOUT 3/5





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