Douglas Augusto Soares Gomes, noto a tutti come Douglas Augusto, è nato il 13 gennaio 1997 a Rio de Janeiro. Gioca nel Fluminense, dove sono passati o cresciuti talenti come Rivelino, Branco (ex Genoa), Edinho (ex Udinese), Deco, Romario, Thiago Silva e anche calciatori poi ct come Tele Santana (quello che perse 3-2 contro l’Italia la gara decisiva della seconda fase a gruppi del Mondiale 1982 in Spagna) e Carlo Alberto Pereira che invece da ct vinse il Mondiale del 1994, in finale contro l’Italia e per 3-2 ai rigori. Lo chiamano Pitbull e il suo club gli ha fatto firmare un contratto fino al 2021.

Douglas Augusto, un pitbull per Inter e Juve

Le sirene europee per lui stanno suonando da almeno un anno, in Italia la Juventus e l’Inter si sono mosse per provare a prenderlo. Una cosa che ha fatto registrare una vastissima eco, non solo in Brasile, è stato il gol che ha fatto retrocedere l’Internacional di Porto Alegre, quello che era stato il club di Paulo Roberto Falcao e di Carlos Dunga per intenderci, che poi è riuscito a pareggiare 1-1 ma non ad evitare un’onta storica visto che in 107 anni di storia non era mai sceso di categoria.

Nel 2015, a 18 anni, si è affacciato al massimo campionato con tre presenze, la prima il 6 settembre nella sconfitta per 3-1 con il Flamengo. Nel 2016 ricomincia dal Brasileirao: assist per Fred nel gol vittoria contro il Botafogo e poi altre 24 presenze con quel gol all’Internacional che condanna la squadra degli ex Italia Nicol Lopez (Roma, Udinese e Verona) e Anderson (Fiorentina) alla retrocessione.

VIDEO

RELAZIONE TECNICA

a cura di DIBARC del 12/04/2017

Normolineo (173 cm di altezza circa) dal baricentro basso e buona mobilità del tronco. Calciatore che deve ancora terminare la crescita a livello muscolare, maturazione che gli consentirà di incrementare la sua presenza a centrocampo. Mezzala sinistra dotata di discreta tecnica; mancino naturale dotato di buona padronanza del pallone e buon calcio. Ottimo in entrambe le fasi, può essere impiegato anche come centrocampista centrale con compiti di costruzione. Troppo spesso eccede nella giocata a centrocampo, caratteristica da smorzare nel passaggio in Europa, specialmente quando si trova in posizione arretrata e scoperta. La sua migliore qualità è la costruzione di gioco, grazie alla tecnica di base ed ai suoi tempi di gioco. Ha buone abilità nell’assistenza per i compagni, deve migliorare nella continuità di rendimento durante la partita. Ha buona gamba e buono spirito di sacrificio, doti che gli consentirebbero di essere impiegato stabilmente come mezzala nei 3 di centrocampo. Dispone di un buon calcio ma deve maturare in fase realizzativa e nella finalizzazione. Avrà bisogno di un periodo di adattamento qualora deciderà di trasferirsi in campionati europei di livello medio alto. Calciatore non pronto per essere impiegato in pianta stabile in società di Serie A di livello medio.

FISICITA’: 3
TECNICA: 4
ATTITUDINI TATTICHE: 3
PERSONALITA’: 3
VALUTAZIONE FINALE GENERALE DEL RELATORE: 3





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