Chris Bedia è nato ad Abidjan, nella Costa d’Avorio, il 5 marzo 1996. Si è formato nel club francese del Tours dove è arrivato a giocare la Ligue 2: 9 presenze e un gol nella stagione 2014-2015, con esordio il 12 settembre nella sconfitta con l’Arlesien per 1-0 ed il primo gol, quello del definitivo 4-1, il 22 maggio al Creteil. Nella stagione 2015-2016 si mette in mostra con 11 presenze e 4 reti sempre nello stesso campionato: segna la prima allo Stade Laval nell’1-1 dell’11 marzo 2016, poi la doppietta che serve a battere lo Stade Brest 2-1 il primo aprile e la seconda marcatura nella sconfitta per 5-2 con il Nancy il 13 maggio. Si accendono su di lui i riflettori dei club del Belgio e dopo una settimana di prova allo Standard Liegi lo prende lo Charleroi che pagherà un indennizzo di formazione ai francesi (contratto quadriennale). Nel 2016-2017 26 presenze e 3 gol nella Jupiler Pro League, esordio il 30 luglio nella gara casalinga con il Beveren, momento di grazia tra settembre ed ottobre, quando segna in tre turni di fila contro Oostende, Zulte Waregem e Bruges. Nella stagione seguente totalizza 1 rete e 2 assist in 31 partite. In nazionale ha fatto parte dell’Under 17, 20 e 23.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di DANIELE PLACIDO del 29/03/2017

DANIELE PLACIDOLongilineo di alta statura, asciutto, trofico, sta completando la propria crescita muscolare. Ottima fibra e buone capacità condizionali: discreta rapidità nonostante le lunghe leve, buon allungo, abbastanza forte di gambe ed elastico. Non irresistibile a livello coordinativo, soprattutto in termini di ritmizzazione. Grandi margini di miglioramento dal punto di vista tecnico tattico. Attaccante centrale, adattabile esternamente.
Piede sinistro, discreta capacità di conduzione, dribbling e dominio della palla, meglio in campo aperto che in spazi stretti. Sufficente la qualità di trasmissione e di conclusione, piede debole ancora deficitario. La struttura e le doti organiche di cui dispone lo renderebbero un profilo versatile capace di fungere sia da riferimento centrale che da attaccante di profondità. Nel venire incontro manifesta ancora uno scarso senso del gioco, discreta capacità di usare il corpo e di protezione palla. Da l’impressione di poter essere più determinante nell’attacco dello spazio, da migliorare comunque i tempi e la qualità dei movimenti in profondità. La presenza in area di rigore è ancora poco tangibile, soprattutto in relazione alle potenzialità fisiche. Sufficente gioco aereo, da migliorare anche l’attacco della porta. Sufficentemente generoso e applicato in fase di non possesso, caratteristiche mentali che abbinate a una buona resistenza lo rendono incline al sacrificio. Scarse competenze in fase difensiva, in termini di contrasto, 1vs1 e posizionamento. Caratterialmente equilibrato.

Nel complesso si tratta di un profilo di medie prospettive, a mio parere non collocabile ad altissimi livelli, con una buona base fisico- atletica e notevoli margini di miglioramento tecnico-tattici. La provenienza geografica, il piede sinistro, il ruolo e la struttura longilinea indurrebbero a un paragone con Lacina Traore, Rispetto al connazionale però ha un interpretazione del ruolo diversa. Maggiore mobilità, è meno dominante nel gioco aereo e balisticamente ha meno potenziale.

FISICITA: 4/5
TECNICA: 2/5
ATTITUDINI TATTICHE: 2/5
PERSONALITA: 3/5
VALUTAZIONE FINALE: 3/5





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