Cedric Gondo, nato in Costa d’Avorio, si trasferisce molto giovane in Italia tanto da possedere anche il passaporto comunitario. La Fiorentina lo preleva nell’estate 2010 dalla Juniores dell’Albignasego e prosegue la trafila delle giovanili in maglia viola. Già dalla stagione 2011/12 si affaccia nella formazione Primavera ed in questa categoria, fino all’estate 2014, totalizza ben 23 gol in 54 presenze vincendo una Supercoppa. Nel Torneo di Viareggio 2015 va a segno nel terzo match della fase a gironi, decisivo per il passaggio del turno e stravinto 4-0 contro la Cremonese. Si ripete poi anche negli ottavi di finale, vinti 2-0 contro il PSV Eindhoven. In campionato colleziona 13 reti in 20 partite, poi il 10/6/2015 va a bersaglio nei quarti di finale dei play/off vinti 2-1 contro il Bari. Il 24 agosto seguente passa in prestito alla Ternana in serie B. Alla sua prima esperienza da professionista mette a referto 2 gol ed 1 assist in 25 gare, poi il 9/8/2016 si trasferisce a parametro zero all’Asteras Tripolis (massima divisione greca) con cui firma un contratto quadriennale.

RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/09/2015

Longilineo dalle leve lunghe e di buona struttura fisica, è una punta centrale. Destro, ma sa giocare anche con il sinistro, è dotato di una grandissima coordinazione fisica. Sotto il profilo tecnico è dotato di un ottimo controllo del pallone e di una buona sensibilità di calcio, che lo rende un gran rigorista anche se deve migliorare il suo tiro in corsa. E’ un attaccante mobile che, partendo da posizione centrale, svaria molto sul fronte offensivo e prova a partecipare sempre alle fasi di costruzione della manovra offensiva. Molto bravo nell’usare il fisico per proteggere il pallone e far salire la squadra, è un giocatore molto generoso, che se ha il pallone in visione, che sia questo vagante o gestito dagli avversari, va a cercarlo e non ha problemi a fare a sportellate con i difensori avversari. In fase di non possesso, il suo lavoro nella metà campo avversaria è apprezzabilissimo, mentre in fase difensiva torna tendenzialmente sulle palle inattive per far valere i suoi centimetri, che combinati ad un’elevazione esplosiva, lo rendono un buon colpitore di testa, qualità che si nota anche nelle sponde aeree in fase offensiva. Tra i difetti, oltre al tiro in corsa, si segnala la tendenza a voler strafare troppo nella gestione del pallone. Il giocatore ricorda Khouma Babacar sotto il profilo tecnico, mentre il suo stile di gioco si avvicina molto a quello di Mario Mandzukic. Non è facile, in prospettiva futura, inquadrare quella che potrà essere la sua carriera e che livello potrà raggiungere. Sicuramente però merita di essere seguito e sembra avere margini significativi di miglioramento.





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