Andrija Zivkovic è un prodotto del florido vivaio del Partizan Belgrado, debuttando giovanissimo in prima squadra al termine della stagione 2012/13. Da quel momento totalizza 17 gol e 5 assist in 63 presenze più 4 marcature e 4 assist in 13 sfide di Europa League, vincendo uno scudetto. Il 3/7/2016 si trasferisce a parametro zero al Benfica, con cui firma un contratto quinquennale. Con la Serbia sta svolgendo la trafila delle selezioni giovanili dall’Under 16 fino all’attuale Under 21, ma ha anche già esordito in Nazionale maggiore l’11/10/2013 nell’amichevole vinta 2-0 contro il Giappone. Nel 2015 torna nell’Under 20, convocato per i Mondiali di categoria. Il 6 giugno va a segno nel terzo match della fase a gironi, vinto 2-0 contro il Messico. Undici giorni dopo si ripete nella semifinale contro il Mali, vinta 2-1 ai tempi supplementari. La Serbia vince poi il torneo battendo in finale il Brasile.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/06/2015

Mancino naturale, è un esterno di centrocampo brevilineo, tecnicamente dotatissimo in grado di giocare sia a sinistra che a destra, posizione in cui può sfruttare al massimo le sue qualità potendo rientrare sul suo piede. Dotato di una grande velocità di base, specie sul breve, ha un controllo di palla ed una capacità di dribbling eccezionale, sia in situazione statica che in velocità, doti che gli consentono giocate di finissimo livello e che lo rendono a tratti immarcabile. Ha inoltre un ottimo tiro, sia di potenza che a giro ed un’ottima visione di gioco per lo standard del ruolo. A livello tecnico l’unico aspetto in cui può migliorare è l’utilizzo del piede debole, il destro, ma è un dettaglio che non necessariamente fa la differenza. Le sue vere problematiche sono di natura tattica. Come ogni giocatore talentuoso a inizio carriera, tende ad essere un po’ vanesio, cercando spesso e volentieri la giocata anche quando non è la soluzione migliore. In fase difensiva è un giocatore che si fa notare poco sia in fase di recupero che in fase di pressing, tuttavia è talmente innamorato del pallone che non di rado tenta di rubarlo agli avversari, con risultati tutto sommato buoni, essendo molto veloce di gambe. In prospettiva ha tutti i numeri per diventare un fuoriclasse assoluto, ma è un talento che ha bisogno di essere indirizzato e seguito nella sua crescita personale e disciplinato sotto il profilo tattico. Per il grande salto c’è ancora tempo, ma ci sono enormi possibilità.





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