Andres Tello cresce nell’Envigado, con cui esordisce in prima squadra ancora diciassettenne il 10/4/2014 contro l’Independiente Medellin. Conclude la sua prima annata da professionista con 1 gol in 16 presenze, realizzato contro l’Alianza Petrolera 7 mesi dopo il suo debutto. Il 30/1/2015 passa alla Juventus in prestito con diritto di riscatto, aggregandosi alla formazione Primavera dove gioca 7 partite. Nell’estate seguente il club bianconero esercita il riscatto che era fissato a 1.2 milioni di euro (contratto quadriennale), per poi girarlo il 19 agosto in prestito oneroso di 1 milione al Cagliari, appena retrocesso in serie B. L’11 ottobre esordisce con la maglia rossoblu, subentrando al 78’ a Diego Farias nella vittoria per 3-1 contro il Cesena. Il 9 dicembre va a segno nel successo per 1-3 contro la Virtus Lanciano. Il 24 dicembre è suo malgrado protagonista di un brutto episodio a Salerno allorché, dopo aver realizzato il punto del definitivo 0-2 contro la formazione locale, viene accerchiato ed aggredito da alcuni giocatori della Salernitana e vittima di lancio di oggetti dal pubblico, nonostante la sua esultanza (classico balletto sudamericano) non fosse offensiva. Dopo aver conquistato la promozione in A ed aver totalizzato 2 reti in 24 gare, il 4/7/2016 passa sempre in prestito all’Empoli. Colleziona 18 presenze quasi tutte entrando dalla panchina, mentre il club toscano retrocede in serie B. Il 18/7/2016 va di nuovo in prestito ma in B al Bari. In nazionale ha fatto parte dell’Under 17 e 20.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di WSS del 15/11/2015

Giocatore eccellente sia come qualità, come fisicità, come personalità e come temperamento; duttilissimo tatticamente poiché può indifferentemente giocare in un centrocampo a due e soprattutto anche da intermedio in una linea a tre; ha struttura compatta ed esplosiva, è alto, ha potenza, continuità di corsa, attitudine all’inserimento offensivo, presenza in area, dimestichezza nella fase di riconquista nella quale fa valere fisco e cattiveria agonistica. Poi la cosa che colpisce in modo particolare è la sua attitudine ad utilizzare senza troppi problemi entrambi i piedi anche se è un destro naturale; è un centrocampista moderno a tutto campo che riesce a coprire ottimamente non solo la sua porzione di campo, ma anche quella del compagno in difficoltà. A tal proposito è evidente anche la sua bravura e rapidità nell’accorciare il campo in fase di non possesso anche lateralmente soprattutto nelle fasi di transizione, cosa che evita alla sua squadra di subire ripartenze o restare scoperti quando glia altri ripartono o fraseggiano; giocatore completo di prospettiva assoluta; l’unico aspetto che attualmente non è ancora al pari degli altri è probabilmente quello tattico inteso come ordine: infatti facendo leva sulla qualità e sulla grande capacità fisica/organica/aerobica, spesso è portato un po’ troppo a “sconfinare” in altre zone attirato dal pallone e dal gioco; se dovessi accostarlo ad un giocatore importante direi senz’altro che è un centrocampista stile Vidal, talento assoluto potenzialmente da serie A.





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