Andreas Christensen cresce nel settore giovanile del Bröndby, per poi approdare nell’estate 2012 in quello del Chelsea. Con la formazione Under 21 del club totalizza 4 gol e 2 assist in 43 presenze, vincendo uno scudetto di categoria e la seconda edizione della “UEFA Youth League”, torneo in cui colleziona 5 assist in 17 sfide. In prima squadra José Mourinho lo fa esordire il 28/10/2014, subito da titolare, nel quarto turno di Coppa di Lega vinto 1-2 contro lo Shrewsbury Town. In Premier League riesce a debuttare il 24/5/2015, sua unica apparizione, quando entra al 78’ al posto di Obi Mikel nel successo per 3-1 contro il Sunderland. Il 10 luglio seguente passa in prestito biennale al Borussia Mönchengladbach ed alla prima stagione con la nuova maglia conquista subito un posto importante, mettendo a referto 3 reti ed 1 assist in 31 partite più 5 sfide in Champions League. Nella seconda si conferma totalizzando 2 gol in 31 gare in Bundesliga, più 2 marcature in 7 apparizioni tra Champions ed Europa League. Con la Danimarca, dopo aver svolto l’intera trafila delle selezioni giovanili dall’Under 16 fino all’Under 21, l’8/6/2015 esordisce in Nazionale maggiore nell’amichevole vinta 2-1 contro il Montenegro. Nel 2017 torna con l’Under 21 per disputare gli Europei di categoria in Polonia.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di FRANCESCO MARINO del 20/10/2016

Marino Francesco commentiDifensore centrale dal fisico possente e longilineo, ha leve e passo lungo, destro naturale spesso utilizzato da difensore centrale sinistro in una linea a quattro; la sua dote migliore è la capacità tattica di leggere in anticipo gli sviluppi del gioco, aspetto questo che gli consente di essere sempre posizionato in modo “attivo” sia nei confronti del pallone che dell’avversario: infatti, se non avesse questa attitudine, avrebbe varie difficoltà vista la sua macchinosità nel breve, la sua poca esplosività e soprattutto perché non ha una grandissima capacità di recupero; è abile nel gioco aereo, anche se talvolta quando deve saltare sui rilanci frontali soffre avversari della sua stessa stazza, proprio perché non è molto esplosivo; oltre che nella capacità di lettura tattica, si fa apprezzare nella sua buona capacità e linearità nel giocare palla e di non andare in grande difficoltà quando nell’impostazione viene pressato: spesso, infatti, è stato utilizzato anche da mediano con attitudini difensive proprio per la sua intelligenza tattica e per sua buona dimestichezza nello smistare palloni anche nel traffico di centrocampo; in generale non è ancora un giocatore “importantissimo” perché, oltre ai lati di miglioramento sopra indicati, non è un difensore dominante, cioè che riesce da solo a caratterizzare un reparto: credo piuttosto che possa rendere al meglio (anche in squadre top) solo se dovesse trovare un compagno di reparto che abbia caratteristiche complementari alle sue come rapidità, velocità, esplosività ed in parte anche personalità e leadership, che pure lui ha ma non in quantità esagerata. Se dovessi accostarlo ad un centrale con le sue stesse caratteristiche fisiche e tecniche, direi che assomiglia vagamente a Nemanja Vidic ai tempi del Manchester United, poiché come il centrale serbo anche lui è uno stopper discretamente tecnico capace di difendere ed impostare. Ha tuttavia ancora buoni margini di miglioramento per accedere alla fascia alta dei difensori centrali europei.





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