Alessandro Murgia è nato a Roma il 9 agosto 1996. Un dato familiare: la sorella Nicole, giovane attrice italiana, è sposata con Andrea Bertolacci, cresciuto nella Roma e ora al Milan. E’ cresciuto calcisticamente nella Colombo, tra il quartiere romano dell’Eur e il fiume Tevere. Alla Lazio sale di categoria dopo categoria, nel 2012 partecipa al campionato Allievi Nazionali. Con la Primavera, dove raccoglierà l’eredità di Cataldi, gioca 95 partite e segna 22 reti vincendo due Coppa Italia (nel 2014 e nel 2015) e una Supercoppa Primavera.

Alessandro Murgia, dall’esordio al primo gol in Serie A

L’esordio in serie A è arrivato con l’allenatore che lo conosce meglio e che lo ha avuto a lungo tra gli Allievi e la Primavera, Simone Inzaghi: è il 17 settembre 2016 nel 3-0 al Pescara all’Olimpico. Il primo e unico gol in serie A arriva il 23 ottobre 2016 a casa del Torino: di testa, all’84′, porta momentaneamente la Lazio sul 2-1, poi il match finirà 2-2. L’esordio in Coppa Italia è il 10 gennaio 2017 all’Olimpico nel 4-2 contro il Genoa. Murgia ha giocato nelle nazionali giovanili, non con grande continuità, ma tra la Under 18 e la Under 19 ci è stato: il 13 agosto 2014 l’esordio nella Under 19 contro la Croazia che vinse 2-1. Ora ambisce ad un posto nel giro della Under 21.

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RELAZIONE TECNICA

a cura di ROBERTO SESENA del 14/03/2017

Sesena RobertoFISICITA’: Stuttura fisica longilinea, importante e proporzionata. E’ dotato di un’ottima velocità e rapidità, caratteristiche che lo rendono pericoloso in fase di possesso palla e nell’ 1 contro 1.
TECNICA: Dispone di una più che buona tecnica individuale, calcia naturalmente di destro e di sinistro, più che sufficiente il colpo di testa.
ATTITUDINI TATTICHE: E’ dotato di una buona visione di gioco ed è supportato da un’ottima tattica individuale, che gli permette di giocare in diversi reparti del centrocampo. Calcia in porta con forza e precisione e può essere sicuramente definito un assist – man. E’ un giocatore che ama le giocate importanti. Il dribbling è una sua peculiare caratteristica.
PERSONALITA’: Sotto il profilo psicologico deve ancora maturare. Deve sentire intorno la considerazione di tutto l’ambiente e allora diventa un giocatore da seguire con particolare interesse. Aggiungerei che ha alle spalle una famiglia equilibrata che lo ha sempre protetto ma non è mai intervenuta sulle questioni legate al gioco del calcio.

Di Murgia credo di poterne parlare con estrema contezza, perché ero responsabile tecnico del settore giovanile della Lazio quando giocava nei Giovanissimi ed Allievi. Inizia la sua carriera come classico n. 10, seconda punta o come trequartista nel 4-2-3-1, poi negli anni, è stato arretrato nella linea di centrocampo come vertice basso (per esempio in sostituzione di Biglia) e/o come intermedio di un centrocampo a tre, e ritengo che sia effettivamente il suo ruolo naturale.
Si potrebbe paragonare a Marchisio (Juventus)
VALUTAZIONE FINALE GENERALE DEL RELATORE (da 1 a 5) 4





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